Nel 1978 le Lotus Ford Cosworth dominano la scena con Mario Andretti e Ronnie Peterson, che arrivano a Monza in accesa bagarre per il titolo. Andretti consegue la pole position ma dopo pochi metri di gara ¨¨ gi¨¤ dramma. Alla chicane una collisione coinvolge dieci auto, e Ronnie Peterson ha la peggio urtando violentemente il rail. Anche Vittorio Brambilla, colpito da una ruota, finisce in coma. In un clima di caos totale, solo il comportamento di alcuni piloti quali James Hunt e Clay Regazzoni e lĄŻencomiabile sforzo dei Ą°LeoniĄą della CEA evitano morti nellĄŻimmediato. La gara viene fatta riprendere in un secondo tempo, dopo un ulteriore stop per un incidente occorso alla Wolf di Jody Scheckter. Andretti, demoralizzato per lĄŻincidente di Peterson, chiude solamente sesto, e per le Brabham-Alfa Romeo sponsorizzate Martini ¨¨ festa grande con Niki Lauda primo e John Watson secondo. Sar¨¤ lĄŻultima vittoria di una vettura motorizzata Alfa Romeo. Il pubblico di Monza, ancora memore del Ą°tradimentoĄą consumato da Lauda ai danni della Ferrari, preferisce festeggiare il buon terzo posto del nuovo alfiere di Maranello, Carlos Reutemann. I francesi Jacques Laffite con la Ligier-Matra e Patrick Tambay su McLaren-Ford terminano rispettivamente quarto e quinto. Il giorno seguente, purtroppo, Peterson muore allĄŻOspedale Niguarda di Milano per le conseguenze del crash; Andretti vince nella tristezza generale il suo primo e unico Mondiale in Formula 1, divenendo Ą°Il Campione dei Due MondiĄą. Da notare che questo GP di Monza ¨¨ anche lĄŻultima gara in F1 di Carlo Franchi, in arte Ą°GimaxĄą, scomparso pochi mesi orsono allĄŻet¨¤ di 83 anni per le conseguenze del Covid19. Ą°GimaxĄą manca la qualificazione con una Surtees Ford.
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