I consigli del professor De Filippis per affrontare i problemi riguardanti la salute mentale e lo stress da competizione, spesso sottovalutato nel mondo dello sport
Troppo spesso si tende a minimizzare l¡¯impatto dell¡¯ansia da prestazione, e in generale di tutto ci¨° che riguarda la salute mentale negli sportivi, anche se nella realt¨¤ pu¨° causare non solo disturbi importanti a livello psicologico, ma pu¨° provocare anche un vistoso calo delle prestazioni. Parlarne non ¨¨ sempre facile: ci sono circa 3.200 nuovi casi di depressione ogni 100mila abitanti (+27,6% rispetto al periodo pre-pandemico) e circa 4.800 quelli di ansia (+30% rispetto al 2019), con delle importanti ripercussioni sullo stato di benessere generale: il 30% delle persone con un disturbo mentale soffre di insonnia e il 70% presenta comunque problematiche durante il sonno.?Proprio per questo la campagna ¡°Non sono solo¡± a cura di Viatris ¨C un¡¯azienda globale che opera nell¡¯ambito della salute ¨C mira a sfatare tab¨´ e pregiudizi sulla salute mentale che, ancora oggi, non consentono di parlare liberamente di patologie come ansia, depressione e insonnia, soprattutto tra i pi¨´ giovani. La campagna prevede la creazione di contenuti informativi, educativi e di supporto sui temi della salute mentale, fornendo gli strumenti di base per riconoscerne i sintomi e confrontarsi con il proprio medico o con uno specialista.
¡°La Generazione Z e i millennials hanno sdoganato il dialogo sulla salute mentale attraverso web e social, mentre per le generazioni nate prima degli anni ¡¯80 si fa ancora fatica a considerare normale dare importanza alla salute mentale. D¡¯altra parte, la voglia di condivisione sui social, da parte di pazienti giovani, fa emergere una narrativa che porta a romanticizzare o a banalizzare, se non addirittura a condividere informazioni errate sul tema salute mentale¡± ha spiegato il professor Sergio De Filippis, docente di Psichiatria delle Dipendenze presso la Scuola di Specializzazione Psichiatria della Sapienza di Roma, che ha poi spiegato a Gazzetta Active l¡¯importanza del riconoscere e fronteggiare l¡¯ansia da prestazione negli sportivi.
Cos'¨¨ l'ansia da prestazione??
"L'ansia competitiva ¨¨ definita come ¡®una tendenza a percepire le situazioni competitive come minacciose e a rispondere a queste situazioni con sentimenti di apprensione e tensione¡¯. Lo stress deriva da uno squilibrio tra le numerose richieste esterne e la capacit¨¤ di risposta percepita dell'atleta. I sintomi del disturbo d'ansia occupano una quantit¨¤ significativa di tempo quotidiano dell'individuo e possono durare per un periodo di diversi mesi, tipicamente 6 o pi¨´ mesi. Gli atleti che praticano sport agonistici sperimentano diversi livelli di stress. Un certo livello di ansia da prestazione correlata allo sport ¨¨ considerato normale e salutare. Tuttavia, l¡¯ansia estrema negli atleti pu¨° essere dannosa in queste situazioni di prestazione. Numerosi fattori possono contribuire allo sviluppo, alla gravit¨¤ e alla persistenza dell¡¯ansia da prestazione correlata alla partecipazione sportiva".
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Se uno sportivo si trova travolto dall'ansia, per motivi anche esterni alla sua attivit¨¤, come pu¨° ripercuotersi anche sulla prestazione??
"Gli atleti che soffrono di ansia da prestazione correlata allo sport possono presentare un ampio spettro di sintomi e segni che vanno da lievi a debilitanti. Gli atleti cercano spesso aiuto proprio perch¨¦ la loro ansia prima o durante un evento potrebbe portarli ad esibirsi al di sotto delle abituali capacit¨¤. Il calo delle prestazioni pu¨° essere improvviso o insidioso, durare per diverse settimane o mesi, definito da alcuni un crollo. I sintomi di ansia possono verificarsi prima, durante o dopo l¡¯evento e includono sintomi come indecisione, senso di confusione, pensieri negativi, scarsa concentrazione, irritabilit¨¤, paura, immagini di fallimento, sensazione di debolezza, incapacit¨¤ di seguire le istruzioni dei coach. Possono inoltre essere presenti segni e sintomi somatici come aumento della pressione sanguigna, battito cardiaco e respiro accelerato, sudorazione, mani e piedi freddi e umidi, bisogno di urinare, rigidit¨¤ del collo e delle spalle, camminare su e gi¨´, nausea, diarrea, perdita di appetito e perdita di sonno. Anche sintomi comportamentali come mangiarsi le unghie, esplosioni di rabbia, irrequietezza, sono presenti. La salute mentale dell¡¯atleta sta ricevendo maggiore attenzione nella comunit¨¤ della medicina dello sport. Sebbene la partecipazione allo sport abbia molti vantaggi, la natura stessa della competizione pu¨° provocare, aumentare o esporre a problemi psicologici gli atleti. Alcuni tratti della personalit¨¤ possono favorire il successo atletico, ma questi stessi tratti possono anche essere associati ai disturbi di salute mentale. Disturbi alimentari, depressione, ansia, stress, disturbi del sonno e disturbo da deficit di attenzione/iperattivit¨¤, possono influire sulle prestazioni sportive".
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In teoria, lo sport non dovrebbe avere un impatto benefico sull'ansia? Come mai in questi casi succede il contrario??
"Sebbene la partecipazione sportiva offra molti benefici alla salute e al benessere individuale, gli atleti sono esposti a ulteriori fattori di rischio che possono influire sul loro benessere mentale. ? necessaria una visione critica delle questioni chiave della personalit¨¤ (ad esempio, ¡°identit¨¤ dell¡¯atleta¡±), delle variabili demografiche e culturali (ad esempio, orientamento sessuale, identificazione di genere) e delle condizioni ambientali (ad esempio, nonnismo, bullismo, abuso sessuale) che possono avere un impatto sugli atleti e come le interazioni tra queste variabili possono contribuire ai problemi di salute mentale. ? importante che la rete di assistenza sportiva sia in sintonia con questi fattori di rischio e monitori gli ambienti che possono innescare o esacerbare problemi psicologici negli atleti".?
Come si pu¨° intervenire precocemente??
¡°Molti atleti potrebbero non riconoscere il significato dei loro sintomi e, quindi, non chiedere mai un consiglio a un professionista della salute mentale. Gli atleti che soffrono di ansia legata allo sport dovrebbero essere gestiti in collaborazione con uno psicologo clinico o altri medici altrettanto qualificati, a seconda delle competenze disponibili. La terapia cognitivo comportamentale (CBT) ¨¨ il trattamento di scelta per la gestione dei sintomi di ansia e dei disturbi d'ansia legati allo sport. In questa terapia, l'individuo lavora con il terapeuta per individuare e affrontare i pensieri e i comportamenti negativi che sono alla base dei segni e dei sintomi dell'ansia. La pratica della mindfulness ¨¨ un¡¯altra forma di allenamento mentale e sta diventando sempre pi¨´ popolare tra gli atleti. La mindfulness ¨¨ associata a diverse forme di pratica della consapevolezza (ad esempio diversi tipi di meditazione o yoga) o pratica informale di consapevolezza nella vita di tutti i giorni. Si ritiene che la mindfulness influenzi potenzialmente gli stati fisiologici e psicologici attraverso vari processi, come la pura attenzione, l'accettazione esperienziale, il non attaccamento o la chiarezza sulla propria vita interiore. Pertanto, una bassa tensione potrebbe portare gli atleti a prestazioni pi¨´ orientate agli obiettivi¡±.
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