Le denunce ora provengono sia da alcuni atleti sopravvissuti che da diversi parenti delle vittime, che non si sono sentiti liberi di esprimere un legittimo dissenso per quello che ¨¨ accaduto nella Cina nord-occidentale a fine maggio. Parlare dell¡¯accaduto o accusare l¡¯organizzazione della morte di 21 persone non ¨¨, a quanto pare, una cosa che si pu¨° fare a cuor leggero. Un esempio riportato dal sito sportivo spagnolo Marca ¨¨ quello di una figlia che ha perso il padre proprio in quella competizione di ultrarunning e si ¨¨ sentita di dire pubblicamente che l¡¯uomo era stato ¡°lasciato morire¡±. La donna per questo ¨¨ stata presa di mira sui social network e accusata di diffondere false notizie sulla Cina e usare forze straniere a questo fine. Un altro esempio riportato dal quotidiano iberico ¨¨ quello di Huang Yinzhen, che nei giorni successivi alla gara ha raccontato di essere stato seguito da alcuni funzionari per impedire ai parenti di parlarsi fra loro dell¡¯accaduto dopo la morte del fratello.
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