L'amore per la corsa, la decisione di smettere a 23 anni e poi la ripresa: Michele Palamini si racconta
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Le maratone, a volte, fanno un giro lungo, ben oltre i 42 km. Il traguardo per¨°, prima o poi arriva. Basta saper aspettare e crederci. Il giro di Michele Palamini ¨¨ durato 7 anni, quel che serve per attraversare il tempo che va da Zurigo a Roma.
Il bergamasco?Michele Palamini proprio nel giorno del suo 30¡ã compleanno, si ¨¨ regalato un appuntamento speciale, quello con la Maratona di Roma. Speciale perch¨¦ quell¡¯amore scoppiato in giovane et¨¤ con la distanza regina, era stato cos¨¬ ardente da bruciare tutto e lasciare solo un cumulo di macerie.
Michele Palamini: la storia
¡ª ?Dieci anni fa Michele era una grande promessa delle distanze lunghe. A 20 anni il debutto in nazionale per un incontro Francia, Germania e Italia sui 10 km a Belfort. Subito dopo arriva il titolo italiano under 23 nella Mezza Maratona di Cremona, corsa in 1:03.44. Nel dicembre del 2013 debutta in maratona vincendo a Reggio Emilia con il tempo di 2:17.03. A 22 anni ¨¨ gi¨¤ pronto per il grande salto, e ad agosto eccolo schierato a Zurigo per la maratona dei Campionati Europei. Daniele Meucci vince l¡¯oro in 2:11.08, Michele finisce 32¡ã in 2:21.32, ma ¨¨ il terzo italiano al traguardo e grazie a lui l¡¯Italia chiude al 4¡ã posto nella classifica della Coppa Europa. Non male per un atleta cos¨¬ giovane, solo alla seconda maratona della vita.
Per¨° qualcosa non va. ¡°Nessuno mi fece pressioni allora, lo stress me lo creavo da solo¡±. Michele non cerca scuse n¨¦ giri di parole per descrivere quei momenti difficili. ¡°Mi sono sempre considerato solo un buon atleta. Essere dei fenomeni vuol dire avere anche una testa forte, io invece ho sempre avuto qualche limite caratteriale. Sento molto la gara e soffro la pressione¡±. La sente cos¨¬ tanto che non se la sente pi¨´ di correre. Il ragazzo del Gruppo Alpinistico Vertovese, da sempre allenato da Silvio Bosio, annuncia che smette di correre. A soli 23 anni, le scarpe finiscono nell¡¯armadio.
¡°Semplicemente ho iniziato a far fatica a gareggiare. Tu sogni di fare quello, ma poi capita che non ti diverti pi¨´¡±. Bye bye gare, successi, tempi, medaglie. Michele sceglie una vita normale, tra il lavoro, gli affetti e un minimo di attivit¨¤ sportiva, quella che non pu¨° mancare in uno stile di vita sano.
¡°Sono stato un paio d¡¯anni fuori da tutto, solo lavoro e qualche corsetta, oppure facevo delle camminate in montagna¡±.
La pausa per¨° gli fa bene. Da qualche parte nel suo cuore, l¡¯amore per la corsa torna a battere al ritmo giusto. Cos¨¬ nel 2017, sempre sotto la guida di Silvio Bosio (¡°¨¨ lui che mi aiuta a sopperire ai mie limiti caratteriali¡±) ritrova il gusto per la corsa e le gare.
Michele Palamini e la ripartenza
¡ª ?La ripartenza ¨¨ su distanze brevi, 5 e 10 km. Il lavoro di magazziniere, proprio vicino a casa, gli permette per¨° di allenarsi tutti i giorni. Nell¡¯ottobre del 2017 vince la Mezza di Cremona con 1:07.11: Michele Palamini ¨¨ tornato.
Quest'anno si ¨¨ messo in luce vincendo a maggio la Mezza di Trieste in 1:04.37, suo secondo miglior tempo della carriera. In vacanza qualche allenamento bigiornaliero, ed eccolo pronto, domenica 19 settembre, a incontrare a Roma il suo grande amore: la maratona. ¡°Era da un paio d¡¯anni che ci volevo riprovare. Avevo voglia di farla, sono tornato per godermela. La maratona ¨¨ quella gara che quando arrivi ¨¨ sempre bella¡±. Per lui c¡¯¨¨ la soddisfazione del 10¡ã posto, il primo tra gli italiani, con il tempo di 2:22.47.
¡°Nella mia testa volevo avvicinar il personale, ma non ne avevo. Sono partito forte ma ho pagato il caldo nel finale. So di valere ancora tempi intorno alle 2 ore e 14: cercher¨° una gara con condizioni climatiche migliori¡±.
Sembra un ritorno, ma in realt¨¤ questa ¨¨ la seconda carriera del Michele Palamini runner, uomo maturo forgiato dalle esperienze. ¡°Non mi sento un professionista, ho cose pi¨´ importanti nella vita. Se mi va male la corsa, so di avere tante altre cose bellissime. Prima invece io ero la mia corsa: se la gara andava bene, allora ero bravo anche io. Ora non ¨¨ pi¨´ cos¨¬¡±.
E¡¯ cambiata la prospettiva, anche i riferimenti di Michele Palamini sono altri. ¡°Non guardo pi¨´ ai campionissimi della maratona. I miei modelli sono persone normali, tipo Yassine El Fathaoui, che da lavoratore ¨¨ riuscito ad andare alle Olimpiadi. Non lo conosco personalmente, ma penso a lui quando immagino cosa potrei fare¡±. Il futuro ¨¨ ancora tutto da scrivere: bentornato Michele Palamini.
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