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Dalle due finali olimpiche alla nuova vita atletica: mamma Elena Romagnolo torna in pista
Domenica pomeriggio, a Saronno, sar¨¤ al via dei campionati regionali lombardi con due atlete?Aurora Bado?classe 2002 e?Nicole Acerboni?classe 2000 che, sul piano teorico, potrebbero essere anche sue figlie. Lei ¨¨?Elena Romagnolo?classe 1982, piemontese di Borgosesia, davvero un pezzo di storia del mezzofondo azzurro.?Due finali olimpiche
Atleta di classe cristallina,?Elena?si ¨¨ espressa ad altissimo livello sia nel mezzofondo veloce correndo i 1500 in?4.06.30,??che in quello prolungato. Nel 2008 a Pechino ¨¨ stata finalista olimpica sui 3000 siepi con?9.27.48?nuovo primato italiano. Un tempo che sino ad oggi non ¨¨ stato pi¨´ battuto. Quattro anni dopo a Londra ¨¨ di nuovo entrata nella finale olimpica stavolta sui 5000 metri correndo la distanza in?15.06.38.?Sette i titoli italiani conquistati in 5 diverse distanze e 27 le presenze azzurre.?Ex atleta professionista
Dopo undici stagioni vissute come atleta professionista nel centro sportivo dell'Esercito?nel settembre del 2017 la campionessa azzurra ha radicalmente voluto cambiare vita. Cos¨¬ ha iniziato la nuova professione di maestra di scuola primaria. Ma soprattutto a fare la mamma. Nel febbraio del 2016 era nata?Carlotta?a cui nell'aprile dell'anno scorso si ¨¨ aggiunta?Margherita. "?I fiori pi¨´ belli e preziosi del mio giardino".?Nuova vita atletica
Moglie, mamma, insegnante. Ma anche atleta militante. Con qualche sogno ancora nel cassetto. Dopo diversi anni passati sotto la guida di?Andrea Bello?Elena ¨¨ tornata a farsi seguire da?Tiziano Bozzo?il suo coach dei primi anni duemila. Dal 2018, diventata atleta civile, si ¨¨ tesserata per lo storico?Cus Pro Patria di Milano.?Domenica pomeriggio torner¨¤ a gareggiare in pista sui 5000 a quasi due anni di distanza dall'ultima volta per onorare, come sempre, gli impegni presi con il suo club. Nel suo futuro per¨° ci sono soprattutto le corse su strada.?Mezza maratona e maratona
Un sogno quest'ultimo accarezzato in passato, ma mai diventato realt¨¤. Poi forse ancora la conquista di una maglia azzurra per gli europei di cross. Soprattutto se i medesimi si disputeranno in Italia al Parco della Mandria. Il tutto sempre fatto con estrema grazia ed eleganza. Ma altrettanta determinazione. La classe non ¨¨ acqua.?
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