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Dall'operazione al piede alla nuova ripartenza, Sara Dossena: "I Giochi? Non sono agitata..."
L¡¯avevamo lasciata all¡¯edizione numero 63 del Campaccio, il 6 gennaio 2020. Da allora ¨¨ successo di tutto: una pandemia, che ha stravolto il mondo, e una lotta, questa volta molto pi¨´ personale, con un dolore al piede, fluttuante ma sempre presente. Stiamo parlando di Sara Dossena, nata crossista, trasformatasi in triatleta, a seguito di una convivenza difficile con gli infortuni, e diventata poi maratoneta. Anche oggi la ricerca della forma passa attraverso una programmazione che, oltre alla corsa, prevede nuoto e bici.
A tenerla per cos¨¬ lungo tempo lontana dalle corse ci ha pensato quel dolore al piede sinistro, emerso gi¨¤ nel 2018, ma allora molto pi¨´ contenuto, e peggiorato prima dei Mondiali di Doha: "Il problema era sempre lo stesso: si trattava del secondo dito del piede, che era pi¨´ lungo degli altri. Questa mia particolarit¨¤ faceva s¨¬ che il carico, durante l¡¯appoggio, gravasse fortemente su quel punto. Per questo avevo sempre male. In pi¨´ c¡¯era il problema della capsula articolare, che era lesionata".
Non c¡¯erano soluzioni alternative all¡¯operazione?
"Purtroppo no¡ Le ho provate davvero tutte prima di arrivare a farmi operare, dal prp (infiltrazioni con plasma ricco di piastrine, nda), alle onde d¡¯urto, senza scordare i plantari, che mi accompagnano sempre. Ovviamente, prima di prendere questa decisione ho ascoltato il parere di moltissimi esperti, oltre che dei vertici della Federazione".
L¡¯operazione quindi a cosa ¨¨ servita?
"Si ¨¨ trattato di una osteotomia del secondo metatarso del piede sinistro. In pratica, ora, il secondo dito ¨¨ stato accorciato di un centimetro". Un intervento chirurgico realizzato a Torino, il 10 dicembre dello scorso anno, dal professor Milano, luminare di ortopedia e traumatologia del piede.
Dall¡¯intervento cosa ¨¨ cambiato?
"L¡¯operazione ¨¨ andata bene. ? chiaro, per¨°, che ora ho un piede diverso rispetto a prima e il fisico, inevitabilmente, si deve adattare a tutto ci¨°. Ad esempio, adesso ho ancora dei fastidi ma so che sono normali e che ci dovr¨° convivere, almeno per un po'".
Quanto sei stata ferma per l¡¯operazione?
"Ho interrotto gli allenamenti di corsa a inizio novembre, continuando per¨° con tutto il resto. Dopo essermi operata, sono stata ferma completamente solamente una settimana, poi ho iniziato a fare allenamento funzionale e bici. Certo, il primo mese non ¨¨ stato dei pi¨´ semplici visto il dolore e la scarpa ortopedica. Dopo trenta giorni, per¨°, mi ¨¨ stato rimosso il ¡°ferro¡± che avevo dentro il piede. Da allora ho potuto aumentare la mia attivit¨¤ introducendo prima il nuoto e poi gli allenamenti in bici".
E la corsa?
"Ho iniziato a correre non pi¨´ di un mese fa. Come dicevo prima ci vuole tempo".
Attualmente a che livello sei della tua preparazione?
"Avendo ripreso da cos¨¬ poco, sono ben lontana da una condizione decente. Ora per lo pi¨´ sto facendo dei fondi lenti ad un ritmo di 4¡¯00¡± a chilometro, delle progressioni, delle salite e, proprio da pochissimo, ho introdotto anche le prime ripetute".
Quindi il tuo planning d'allenamento settimanale come si concretizza?
"Corro circa 70 chilometri a settimana, distribuiti su 5-6 sedute. A queste si aggiungono 1-2 uscite in bici ¨C sempre in MTB?¨C mentre col nuoto integro con 6-7 allenamenti, grazie la possibilit¨¤ di accedere al centro Wave Sport di Sesto Calende".
Sara Dossena con il suo 2:24:00, corso alla maratona di Nagoya del 2019 ¨C terza prestazione italiana all time ¨C ha in tasca il pass per le prossime Olimpiadi.
Come stai vivendo questo avvicinamento ai Giochi Olimpici?
"Potr¨¤ sembrare strano ma non sono agitata e nemmeno preoccupata. Al di l¨¤ della situazione pandemica che, comunque, costringe tutti a fare i conti con l¡¯incertezza, la vera questione, per me, ¨¨ legata al recupero del mio stato di forma. Attualmente, sono molto tranquilla e, lo dico senza timori, vivo alla giornata, nel senso che la programmazione si modula in base ai miei feedback giornalieri. Del resto, ho la fortuna di avere Maurizio (Brassini, nda) accanto a me e quindi, da questo punto di vista, ¨¨ pi¨´ semplice avere un programma di allenamento ritagliato su misura. Di certo, se andr¨° alle Olimpiadi non sar¨¤ per fare da comparsa o, solamente, per poter dire di esserci andata. Parteciper¨° solamente se riterr¨° il mio stato di forma all¡¯altezza dell¡¯evento".
Il che significa?
"Non lo so dire con precisione ma sicuramente sotto le 2:30:00. In ogni caso, se non dovessi partecipare ai Giochi, l¡¯atletica non finirebbe. Negli anni ho sviluppato la capacit¨¤ di trovare nuovi obiettivi e di abbandonare o accantonare momentaneamente quelli vecchi".
Quando pensi di tornare alle gare?
"Se tutto va bene, a giugno in una mezza maratona".
Quindi, non ci resta che aspettare e vedere, del resto Sara, come ha raccontato molto bene nel suo libro, ¡°Io, fenice¡± (scritto assieme a Francesca Grana e Maurizio Brassini), non ¨¨ nuova a cadute e a rinascite.
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