La proposta in chiave turismo e sport: al ministero della Salute, si ¨¨ parlato, anzi riparlato di "internazionalizzazione delle nostre maratone"
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S¨¬, non ce lo nascondiamo, il ritorno alle grandi maratone e alle domeniche delle nostre citt¨¤ riempite dai podisti, non ¨¨ dietro l¡¯angolo. La corsa su strada ¨¨ uno dei "quartieri" dello sport su cui la pandemia ha picchiato e picchia pi¨´ duro. Ma bisogna farsi trovare pronti, costruire un¡¯offerta per quando le frontiere si riapriranno come gli spazi per ricostruire davvero almeno una parte della normalit¨¤ perduta. Ecco perch¨¦ ieri, al ministero della Salute, si ¨¨ parlato, anzi riparlato di "internazionalizzazione delle nostre maratone" e di mozione Lupi, il documento con cui il Parlamento all¡¯unanimit¨¤ prese posizione sulla necessit¨¤ di assicurare una parit¨¤ concorrenziale fra le corse italiane e quelle organizzate nel resto del mondo. "Un¡¯iniziativa che non voleva e non vuole abbassare la guardia visto che in Italia la medicina sportiva ¨¨ un grande strumento di prevenzione - spiega Maurizio Lupi, presidente del Montecitorio Marathon Club? e maratoneta anche lui di buon livello - Semplicemente chiedevamo e chiediamo che gli stranieri che vogliono venire a correre in Italia si possano iscrivere in base alle leggi in vigore nel proprio paese e quindi basterebbe che presentino un¡¯autocertificazione".Il ¡°tavolo¡± sport
Il rilancio della mozione ¨¨ uno dei primi punti all¡¯ordine del giorno del neonato tavolo?"La salute nello sport" organizzato dal sottosegretario alla salute Andrea Costa, 32 maratone all¡¯attivo, (3h21¡¯ di record personale): "Lo sport ha un valore sociale e terapeutico indiscusso. E possiamo dire che parte ufficialmente con l¡¯istituzione di questo tavolo il percorso per far s¨¬ che le nostre maratone possano competere con quelle degli altri Paesi". Obiettivo: smuovere il Parlamento a dare un seguito alla mozione. "Internazionalizzazione delle nostre maratone significa accettare le autocertificazioni degli stranieri - spiega Stefano Mei - come succede agli italiani che corrono a New York come a Berlino?. Il tavolo sar¨¤ coordinato dal professor Pier Francesco Parra: ?Ripartiamo dallo sport pi¨´ puro, l¡¯atletica". Il responsabile medico delle squadre nazionali di tennis annuncia che sar¨¤ coinvolta nella task force pure Laura Fogli, la maratoneta azzurra pi¨´ forte degli anni 80.Farsi trovare pronti
Ovviamente il Covid condizioner¨¤ il nuovo inizio del percorso, in questo momento parlare di presenze straniere in mezzo a cronache che parlano di varianti inglesi, sudafricane e brasiliane, potrebbe apparire velleitario. Ma il "farsi trovare pronti" significa studiare fin da ora una sorta di "civilt¨¤ della ripartenza", come lo chiama Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs Sport & Events, che organizza la Milano Marathon. "Il problema non sta nel costo della visita medica, dobbiamo solo capire che le nostre citt¨¤ possono essere turisticamente attraenti anche attraverso il cycling e il running. E perch¨¦ questo succeda abbiamo bisogno di assicurare la parit¨¤ competitiva per le nostre maratone".
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