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Nadia Battocletti a un passo dallo standard olimpico: a Nizza prover¨¤ a correre sotto i 15:10.00
Sei secondi e settantuno centesimi. ? questo il lasso di tempo che separa Nadia Battocletti dal pass per i prossimi Giochi Olimpici di Tokyo. Al dettaglio, il gap si traduce in poco pi¨´ di un secondo a chilometro. Rapportato al giro di pista, significa incrementare lĄŻandatura di poco pi¨´ di 50 centesimi di secondo ogni quattrocento metri. La talentuosa mezzofondista trentina delle Fiamme Azzurre, dopo i recenti tentativi che lĄŻhanno vista scendere fino a 15:16.70 ad Andujar in Spagna (record italiano Under 23), sabato 12 giugno al meeting di Nizza, tenter¨¤ lĄŻassalto allo standard olimpico, fissato a 15:10.00.
Nadia Battocletti oltre lo sport
ĄŞ ?Ci¨° che desta stupore della Battocletti, oltre il talento cristallino, di cui pi¨´ volte ¨¨ riuscita a dare lustro in contesti differenti, sono la grande maturit¨¤ e la piena consapevolezza di s¨Ś e del percorso fatto finora. Quando ci si ferma a parlare con la giovane mezzofondista azzurra, pi¨´ che davanti a una ventunenne si ha la sensazione di parlare con una donna ben pi¨´ grande dellĄŻet¨¤ riportata sulla carta dĄŻidentit¨¤. Di sicuro, Nadia non brilla solo nel mezzofondo. Le sue giornate si dividono, con unĄŻorganizzazione che farebbe invidia a un qualunque manager e una dedizione quasi monacale, tra corsa e studio. Dopo la maturit¨¤ scientifica, la mezzofondista delle Fiamme Azzurre si ¨¨ iscritta alla facolt¨¤ di ingegneria edile e architettura presso lĄŻuniversit¨¤ Trento. Le chiediamo come sia possibile coniugare con cos¨Ź grande successo due attivit¨¤ cos¨Ź impegnative: Ą°Ho la fortuna di essere molto mattiniera ¨C ci spiega Nadia. La mattina mi alzo sempre alle 7:00 e alle 7:15 sto gi¨¤ correndo. Qualunque tipo di allenamento che devo svolgere su strada lo svolgo a quellĄŻora; non importa che sia una seduta di fondo lento o qualcosa di pi¨´ qualificato come un fondo medio, una sessione di fartlek o delle salite. Solamente gli allenamenti in pista li svolgo la sera. Poi ho lezione, dalle 8:30 fino alle 13:30. Alle volte, pu¨° capitare che debba seguire i corsi anche di pomeriggio. In ogni caso, sono in pista verso le 19:30.Ąą
Facendo un bilancio fino ad oggi, la stagione della Battocletti ¨¨ da considerarsi molto positiva. I segnali che la condizione fosse pi¨´ che buona si erano gi¨¤ visti alla prima uscita dellĄŻanno in pista, avvenuta lo scorso 10 aprile a Brescia, dove la ragazza trentina aveva corso da sola, in un pomeriggio caratterizzato da raffiche di vento, i 2000 metri in 5:59.41. A quellĄŻuscita, ne sono seguite diverse su altre distanze, le quali hanno confermato il grande incremento della mezzofondista azzurra, come il 15:36.39 corso sui 5000 a Milano al Walk & Middle Distance Night del 24 aprile dove si ¨¨ trovata a correre per diversi tratti della gara da sola e ovviamente la prova in terra spagnola. Un altro segnale pi¨´ che incoraggiante ¨¨ arrivato anche dalla splendida prova corsa in Coppa Europa, a Chorzow in Polonia dove Nadia ha potuto mettere in mostra le sue grandi doti da eccellente finisseur.
Da ultimo, si aggiunge lĄŻottima prova della scorsa settimana a Gravellona Toce, dove ha infranto il record italiano Under 23 dei 3000 metri, chiudendo la sua gara in 8:54.91. Inoltre, al termine della competizione, dopo cinque minuti di recupero, lĄŻatleta delle Fiamme Azzurre ha anche corso una prova di 1000 metri per completare la sessione in vista degli impegni sui 5000.
Eppure, nonostante questi risultati eccellenti il 2021 della Battocletti non era partito nel migliore dei modi. Durante lĄŻinverno, a rallentare la sua preparazione ci aveva pensato un infortunio: uno stiramento al muscolo gemello del polpaccio destro, il quale, cambiandole lĄŻassetto di corsa, la portava a caricare in maniera irregolare, andando cos¨Ź ad infiammare anche la guaina del tendine dĄŻAchille dello stesso arto. Sono state necessarie quattro settimane di riposo completo per risolvere, a cui se ne ¨¨ aggiunta una di ripresa. Tuttavia, nonostante questo intoppo non da poco, la Battocletti, gi¨¤ dagli scorsi campionati italiani di cross, corsi a Campi Bisenzio il 14 marzo scorso, aveva dimostrato di essere gi¨¤ in una buona condizione.
Nadia Battocletti e i genitori
ĄŞ ?Nadia ¨¨ sempre seguita da entrambi i genitori; pap¨¤ Giuliano, uno dei migliori mezzofondisti azzurri a cavallo tra anni ĄŻ90 e 2000 (gi¨¤ medaglia di bronzo sui 5000 metri ai campionati mondiali juniores del 1994 a Lisbona), che le fa da allenatore e mamma Jawhara Saddougui, anchĄŻella mezzofondista di livello internazionale, capace di correre gli 800 metri in 2:01: Ą°Devo tutto ai miei genitori. I loro insegnamenti vanno al di l¨¤ dellĄŻatletica.
Con pap¨¤ ho una grande intesa: basta uno sguardo e ci capiamo al volo. Alle volte entriamo anche in contrasto su certi argomenti ma il fatto che alle volte abbiamo punti di vista differenti ¨¨ pi¨´ unĄŻarma a nostro vantaggio pi¨´ che un limite. Uno dei principali insegnamenti che ho ricevuto da lui ¨¨ quello di seguire lĄŻistinto e non pensare troppo alle conseguenze.
Mamma, invece, rappresenta pi¨´ il lato emotivo: ¨¨ un po' la mia mental coach. Con lei sto davvero bene, parliamo di tutto e quando siamo in giro assieme ridiamo e scherziamo quasi come fossimo due sorelle pi¨´ che madre e figlia. Da lei ho imparato a non mollare mai e a continuare a credere nelle mie possibilit¨¤. Soprattutto, mi ha fatto capire che non ho nulla di meno rispetto alle altre mie avversarie.Ąą
Nadia Battocletti e l'amore per De Marchi
ĄŞ ?Nadia Battocletti, con due genitori con un passato cos¨Ź importante nel mondo dellĄŻatletica, anche prima di realizzare i risultati che ha raggiunto, partiva gi¨¤ con lĄŻappellativo della predestinata. Eppure, lĄŻatletica fa parte della sua vita anche dal punto di vista sentimentale. La Battocletti, infatti, ¨¨ fidanzata col mezzofondista triestino Jacopo De Marchi, mezzofondista da 3:45 sui 1500 e 8:08 sui 3000 e anche azzurro agli europei di cross, trasferitosi a Trento dove ¨¨ iscritto allĄŻuniversit¨¤: Ą°Io e Jacopo stiamo assieme da quasi quattro anni. Su tante cose la vediamo proprio allo stesso modo ed ¨¨ bello sapere che la persona che ti sta accanto condivide la stessa passione: non cĄŻ¨¨ bisogno di spiegare troppo per far capire certe situazioni o stati dĄŻanimo.Ąą
Nonostante il sostegno di genitori e fidanzato, questi ultimi risultati conseguiti dalla ragazza di Cavareno sono frutto di un mutato approccio mentale: Ą°Da questĄŻanno ho smesso di pormi dei limiti, sia in allenamento che in gara. Non penso pi¨´ che un certo ritmo sia troppo veloce e che non riuscir¨° a sostenerlo. Mi concentro sullĄŻimmediato, senza pensare a passaggi o alle ripetute che mancano o ai chilometri che mi separano dal traguardo. Le conferme poi arrivano dalle sensazioni che provi mentre corri, ancor pi¨´ che dai tempi. Ad ogni modo, ci sono state delle tappe che mi hanno dato molta fiducia, come i 2000 metri corsi a Brescia ma anche il recente record italiano Under 23 dei 3000. In allenamento, invece, una sessione che mi ha dato molto fiducia ¨¨ stata quella effettuata prima dei 5000 metri ad Andujar dove ho corso 1000 ¨C 2000 ¨C 1500 ¨C 1000 ¨C 500 con 3ĄŻ/4ĄŻ di recupero facendo registrare questi tempi: 3:01 ¨C 6:01 ¨C 4:28 ¨C 2:55 ¨C 1:19Ąą
Il sogno a cinque cerchi ¨¨ davvero a un passo per la Battocletti. I sogni e le speranze di questa giovane ragazza sono anche quelli della comunit¨¤ in cui vive ed ¨¨ cresciuta: Cavareno, in Alta Val di Non. AllĄŻingresso del paese, alcuni tifosi hanno anche appeso uno striscione con scritto: Ą°Complimenti Nadia, continua cos¨Ź!Ąą. Ma a sognare e sperare non cĄŻ¨¨ solo la comunit¨¤ di Cavareno ma tutta lĄŻItalia accompagna il sogno di questa ragazza. Forza Nadia!
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