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La preparazione per l'Olimpiade, i limiti, i punti di forza e... Parla Pegoretti, il coach di Crippa
La pandemia ha senzĄŻaltro stravolto il calendario degli impegni agonistici e, almeno in parte, le modalit¨¤ attraverso cui competere. Eppure, tra gli atleti permane la certezza di doversi allenare per migliorare. Ovviamente questo vale per tutti, anche per gli atleti molto forti e perfino per i fenomeni come Yemaneberhan (o se preferite Yeman) Crippa. Il detentore dei primati italiani su 5000 (13:02.26) e 10000 metri (27:10.76) si trova, infatti, impegnato in uno stage di allenamento in quota sulle alture della Sierra Nevada, in Spagna. A seguirlo, come sempre, il suo allenatore: Massimo Pegoretti. Dopo Stefano Baldini e Giorgio Rondelli, vogliamo continuare con lui questo tour alla scoperta degli allenatori italiani del mezzofondo.
Per i non addetti ai lavori ¨¨ bene ricordare la caratura del Pegoretti atleta, prima di presentarlo come allenatore. Professionista per le Fiamme Azzurre, lĄŻatleta trentino nel corso della sua carriera ¨¨ stato capace di correre questi tempi: 3:36 (1500), 7:48 (3000), 13:35 (5000) e 8:36 (3000 siepi). Un atleta che ha fatto della completezza la sua peculiarit¨¤. Terminata la carriera atletica nei primi anni 2000, attorno al 2008 inizia ad allenare un gruppo di atleti per una societ¨¤ trentina.
Cosa ti ha spinto ad allenare?
"Sicuramente il piacere di stare con gli atleti. Condividere con loro le mie esperienze passate e ancor di pi¨´ le loro gioie e i loro obiettivi ¨¨ la parte pi¨´ bella. Ovviamente non cĄŻ¨¨ solo la vita al campo di atletica ma cĄŻ¨¨ anche molto altro fuori dalla pista, soprattutto quando si passa diverso tempo a stretto contatto, come durante i raduni ad esempio".
Quanti ragazzi segui al momento?
"Ora sono cinque. Quattro in Italia e uno allĄŻestero". Un gruppo niente male, visto che stiamo parlando del gi¨¤ citato Yeman Crippa, Mohad Abdikadar (1500ista dellĄŻaeronautica militare), Yassine Bouih (mezzofondista delle Fiamme Gialle) e David Nikolli atleta albanese, detentore del record nazionale di 1500 e mezza maratona. Il ragazzo allenato allĄŻestero ¨¨ invece il burundiano Thierry Ndikumwenayo, vincitore del recente cross di Albufeira (Portogallo) dello scorso 18 aprile.
Come sta ora Yeman?
"Diciamo che ¨¨ finalmente tornato ad allenarsi a pieno regime. Purtroppo, gli intoppi di questĄŻinverno, manifestatisi alla mezza maratona del Tuscany Camp ¨C costringendo lĄŻatleta trentino al ritiro ¨C sono finalmente risolti".
Come proceder¨¤ lĄŻavvicinamento di Crippa verso lĄŻOlimpiade?
"LĄŻinfortunio ha rallentato il percorso che stava svolgendo ma tutto sommato, trattandosi di un periodo non eccessivamente lungo, ¨¨ stata lĄŻoccasione per lavorare su aspetti dove si erano manifestate delle lacune. Ad ogni modo, staremo in altura fino al 15 maggio, poi Yeman garegger¨¤ in una gara sui 5000 metri non troppo tirata, anche se con validi avversari. LĄŻoccasione potrebbe essere quella dei Campionati Europei a squadre a Chorzow, in Polonia. Poi, il 10 giugno al Golden Gala ¨C che questĄŻanno si disputer¨¤ a Firenze ¨C e, infine, unĄŻaltra gara su una distanza pi¨´ breve, ancora da definire".
Poi di nuovo allenamenti in quota?
"Esatto. Per finalizzare al meglio lĄŻOlimpiade. Andremo a Livigno. Ci siamo gi¨¤ stati lo scorso anno e abbiamo avuto modo di trovarci bene portando avanti la programmazione al meglio".
Conosci Yeman praticamente da quando era un ragazzino, come lo hai visto cambiare negli anni?
"BehĄ da un punto di vista atletico lĄŻho visto crescere sotto diversi aspetti: dalla tecnica di corsa al miglioramento cronometrico su varie distanze. Da un punto di vista pi¨´ personale lĄŻho visto crescere anche in questo caso. Il carattere ¨¨ sempre il tratto che lo contraddistingue: deciso nelle sue scelte e molto determinato nel voler raggiungere i propri obiettivi. Allo stesso tempo, per¨°, non gli manca quella voglia di ascoltare gli altri e capire come fare per migliorare".
Da un punto di vista puramente atletico, quali sono le sue migliori doti secondo te?
"Sicuramente lĄŻaspetto mentale. Yeman ¨¨ un atleta estremamente determinato. Poi, aggiungerei anche le sue caratteristiche sul piano aerobico, emerse ancora di pi¨´ questĄŻinverno durante il lavoro in vista della mezza maratona".
E gli aspetti sui quali deve ancora migliorare?
"Nonostante i progressi fatti registrare lo scorso anno, direi la velocit¨¤. Se vuoi eccellere a livello internazionale sui 5000 metri devi pensare di correre attorno i 12:50. Di conseguenza occorrono dei risultati dello stesso valore nelle distanze inferiori".
Quali sono i problemi che riscontri allenando il tuo gruppo?
"Il gruppo ¨¨ senzĄŻaltro un punto di forza. I ragazzi per migliorarsi si devono divertire. Certo ci sono molti sacrifici da affrontare e, soprattutto, se si vuole arrivare a risultati di un certo livello, bisogna mettersi in testa che si deve investire su di s¨Ś. I ragazzi che seguo lo hanno capito. Ricordo di un raduno a Flagstaff (Arizona) dove vedemmo una ventina di atleti svedesi ed altrettanti inglesi. Inizialmente, ci chiedemmo chi fossero tutti quei corridori, anche perch¨Ś molti di loro non erano conosciuti. Eppure, a distanza di anni alcuni di quegli atleti sono arrivati a risultati di livello internazionale. Il gruppo, in ogni caso, ¨¨ un fattore che sprona tutti a migliorare. Certo, in pista non si risparmia e nessuno vuole arrivare dietro, ma questo fa parte delle regole del gioco. Finito lĄŻallenamento o la gara finisce tutto l¨Ź e si ritorna a fare la stessa vita di prima. I ragazzi, alla fine, questa voglia di stare assieme e divertirsi ce lĄŻhanno dentro".
Qual ¨¨ il ricordo a cui ti senti pi¨´ legato?
"Devo dire che ce ne sono molti... Tuttavia, uno dei momenti pi¨´ belli l'ho vissuto l'anno scorso al meeting La Quercia di Rovereto, dove tutti i ragazzi del mio gruppo sono riusciti a migliorarsi sui 1500 metri, nonostante le grandi difficolt¨¤ sperimentate durante l'intero anno".
Ecco, quindi, cosa si aggiunge alla classe di un campione come Yeman Crippa, per farlo arrivare l¨¤ dove sogna e ambisce: una determinazione fuori dal comune e un gruppo di lavoro altamente qualificato, capace di scortarlo anche negli allenamenti pi¨´ duri. A far filare tutto questo, per¨°, ci pensa coach Pegoretti.
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