Debutto per il primo modello della B-series che il costruttore cinese ha realizzato per un massiccio sbarco in Europa. Lungo circa 450 cm, potrebbe costare sui 30mila euro
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Dopo la citycar T03 e il grande Suv C10, la Leapmotor, la casa, che ha stretto una joint venture con Stellantis, ha scelto la rassegna di Parigi per mostrare il terzo modello che sar¨¤ lanciato in Europa. Si tratta di Leapmotor B10, Suv lungo 450 cm circa che nelle intenzioni del marchio cinese e di Stellantis (che detiene il 20% delle azioni) rappresenta un passo fondamentale nell¡¯espansione internazionale del brand. A differenza delle altre vetture, che sono nate per il mercato cinese e portate in Europa, la B10 ¨¨ infatti il primo dei modelli della cosiddetta B-series della casa cinese, pensata in modo specifico per i mercati globali e che vedremo, numerosi, gi¨¤ nel prossimo anno. Al momento non ci sono dettagli tecnici sui motori che saranno montati sotto al cofano della B10, ma si sa che sar¨¤ costruito sull¡¯architettura Leap 3.5,?dedicata solo ai veicoli elettrici.
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STILE CLASSICO
¡ª ?Facile che il nuovo B10 possa riprendere il powertrain del Suv pi¨´ grande C10, che ¨¨ equipaggiato con un propulsore da 218 Cv montato posteriormente e una batteria da 69 kWh.? L'impostazione stilistica, senza alcun eccesso, evolve quella delle pi¨´ grandi C10 e C16 (quest'ultima esposta a Parigi in anteprima europea), rispetto alle quali la B10 propone gruppi ottici ancora pi¨´ sottili e affusolati. Gli interni hanno un cockpit personalizzabile (10,25 pollici, pi¨´ infotainment da 15") mentre gli Adas avanzati sono di Livello 2. Le anticipazioni sul fronte cinese dicono di prezzi nell'ordine dei 15.000 euro (al cambio yuan-euro) sul mercato interno che, se confermati, potrebbero portare il Suv a collocarsi nella fascia dei 30mila euro in Europa. L¡¯azienda vuole accelerare la sua espansione globale, partita alla fine di settembre con l¡¯inizio delle vendite da parte di oltre 200 concessionari in 13 paesi in Europa. Il piano prevede l¡¯aumento dei punti vendita fino a 500 entro la fine del 2025.??

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