Barshim 527 giorni dopo: a Doha debutta con un 2.25
Il 29enne qatarino iridato dell'alto non gareggiava dal giorno del trionfo ai Mondiali di casa: “La pandemia ha cambiato i miei programmi, sono carico di lavoro, ma felice di essere qui”
Da Doha a Doha, dal Khalifa Stadium al Suhaim bin Hamad Stadium, 527 giorni pi¨´ tardi. Mutaz Barshim non gareggiava dal 4 ottobre 2019. Da quando, nella sua citt¨¤, divent¨° il primo uomo della storia a confermarsi iridato dell’alto con un 2.37 che fece gridare al miracolo, visto che solo 15 mesi prima, con un infortunio simile a quello di Gimbo Tamberi a Montecarlo 2016, si era gravemente lesionato i legamenti della caviglia sinistra, quella di stacco. E che nelle gambe non aveva pi¨´ di tre competizioni, con uno stagionale di 2.28. Poi un lungo silenzio. Nessuna uscita nel 2020, nessuna apparizione indoor nel 2021.
“Bello essere tornati”
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Fino a luned¨¬, fino alla Qatar Federation Cup, disputata nel secondo impianto cittadino. Il 29enne qatarino, gareggiando e vincendo per l’Al Rayyan Sports Club, s’¨¨ fermato a 2.25 (facendo traballare l’asticella), ma l’importante era rompere il ghiaccio. “? bello essere tornati - ha commentato Mutaz, la scorsa settimana in tribuna, proprio a Doha, per il ritorno di Roger Federer dopo 404 giorni -: come a tutti la pandemia di Covid-19 ha fatto cambiare i programmi ed ¨¨ per questo che sono felice di essere di nuovo qui. Ho da poco cominciato la vera preparazione verso i Giochi di Tokyo: devo capire come sto, ritrovare certe sensazioni. Sono carico di lavoro, per cui sapevo che non sarei arrivato a grandi quote. Ma per ora va bene cos¨¬. La prossima gara? Virus permettendo, la tappa di Diamond League qui a Doha il 28 maggio”. Dove dovrebbe esordire (all’aperto) anche Tamberi.
Domani, intanto, il Consiglio di World Athletics potrebbe ridare ad alcuni atleti russi lo status di neutrali: nell’alto significherebbe il ritorno internazionale, tra gli altri, di Mykhail Akimenko e Mariya Lasitskene.