Quando l'equilibrio dell'ecosistema intestinale ¨¨ alterato, ecco comparire la disbiosi, una condizione troppo spesso sottovalutata e non diagnosticata
La disbiosi intestinale ¨¨ la classica condizione di cui probabilmente soffri senza saperlo. Caratterizzata da un alterato equilibrio del microbiota intestinale, la disbiosi ¨¨ l¡¯insieme di microrganismi che popolano l¡¯intestino e svolgono funzioni essenziali per il benessere generale. Questa complessa comunit¨¤ microbica, che pu¨° arrivare a pesare fino a un chilogrammo, include batteri, virus, funghi e batteriofagi, e svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della salute digestiva e sistemica.
Il microbiota intestinale: una biodiversit¨¤ essenziale
¡ª ?Il professor Vito Annese, direttore dell¡¯Unit¨¤ di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell¡¯IRCCS Policlinico San Donato, sottolinea l¡¯importanza di una composizione bilanciata del microbiota intestinale. Le principali famiglie batteriche, come i Bacteroides e i Firmicutes, contribuiscono al trofismo delle cellule intestinali, proteggendo l¡¯organismo da agenti patogeni e producendo metaboliti benefici. Tuttavia, squilibri nella flora intestinale possono portare alla disbiosi, una condizione che si manifesta con un aumento della flora batterica in zone dove non dovrebbe essere presente o con una sproporzione tra le diverse famiglie di batteri.
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Le Cause della disbiosi intestinale
¡ª ?Le principali cause della disbiosi intestinale includono:
- uso improprio di antibiotici: questi farmaci, sebbene indispensabili in molte situazioni, possono alterare significativamente il microbiota, con effetti che possono durare mesi o addirittura anni.?
- Dieta squilibrata: una dieta povera di fibre e ricca di zuccheri raffinati pu¨° favorire la proliferazione di batteri nocivi a scapito di quelli benefici.?
- Stress e stile di vita: fattori come fumo, consumo di alcol e stress cronico influenzano negativamente l¡¯equilibrio del microbiota.
- Malattie e farmaci: alcune patologie e l¡¯uso prolungato di antinfiammatori possono contribuire a squilibri significativi.
Disbiosi intestinale: sintomi e diagnosi
¡ª ?I sintomi della disbiosi intestinale possono variare ampiamente e includere gonfiore, diarrea, stitichezza, crampi addominali, affaticamento e, in alcuni casi, disturbi cutanei come acne o eczema. La diagnosi ¨¨ complessa e si basa spesso su test indiretti, come il breath test al glucosio o l¡¯analisi di metaboliti specifici nelle urine. ¡°La nostra capacit¨¤ di misurare la disbiosi ¨¨ ancora limitata,¡± spiega il professor Annese. ¡°Molte delle tecniche diagnostiche disponibili nella pratica clinica offrono solo un¡¯approssimazione della reale composizione del microbiota intestinale. Tuttavia, i progressi della ricerca con metodiche genetiche per la stratificazione delle varie famiglie batteriche e gli sforzi della industria farmaceutica di isolare e produrre nuove famiglie di probiotici fanno intravedere diverse possibilit¨¤ per il futuro¡±.
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il ruolo dei probiotici nella disbiosi intestinale
¡ª ?I probiotici sono spesso promossi come una soluzione per ripristinare l¡¯equilibrio del microbiota. Tuttavia, secondo il professor Annese, ¡°i loro effetti sono limitati e circoscritti a specifiche situazioni cliniche, come il recupero da una lunga terapia antibiotica o la gestione di una gastroenterite prolungata.¡± Per essere efficaci, i probiotici devono contenere miliardi di batteri e, anche in quel caso, il loro impatto ¨¨ modesto rispetto alla complessit¨¤ dell¡¯ecosistema intestinale. In generale, ¡°l¡¯uso quotidiano di probiotici senza indicazioni specifiche non ¨¨ supportato da evidenze scientifiche solide,¡± sottolinea l¡¯esperto. ¡°Una dieta equilibrata e varia ¨¨ il modo pi¨´ efficace per sostenere la salute del microbiota. Tra i fattori che influenzano positivamente il microbiota, la dieta mediterranea si distingue per i suoi benefici. Ricca di fibre, frutta, verdura, cereali integrali, legumi e una moderata quantit¨¤ di proteine, questa dieta promuove una flora intestinale diversificata e bilanciata. Al contrario, diete restrittive, come quelle esclusivamente vegane o chetogeniche, possono alterare significativamente il microbiota, portando a potenziali carenze nutrizionali e squilibri.
prevenire e gestire la disbiosi
¡ª ?La prevenzione della disbiosi intestinale si basa su scelte di vita consapevoli, come:
- evitare l¡¯uso non necessario di antibiotici;
- seguire una dieta ricca e bilanciata, privilegiando alimenti freschi e integrali;
- ridurre il consumo di zuccheri raffinati e alcol.
- gestire lo stress attraverso tecniche di rilassamento o attivit¨¤ fisica.?
Nei casi in cui la disbiosi sia gi¨¤ presente, il trattamento si concentra sull¡¯identificazione e correzione dei fattori scatenanti. In situazioni specifiche, possono essere utilizzati antibiotici non assorbibili, come la rifaximina, o probiotici mirati. Il microbiota intestinale ¨¨ un ecosistema complesso e ancora in gran parte inesplorato. Sebbene la disbiosi possa rappresentare una sfida per la salute, il professor Annese sottolinea l¡¯importanza di affidarsi a specialisti per una gestione adeguata e basata su evidenze scientifiche. ¡°Evitare soluzioni fai-da-te e diete estreme ¨¨ fondamentale per prevenire complicazioni e sostenere la salute intestinale nel lungo termine¡± conclude.
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