Il TOR si sviluppa sulle Alte Vie numero 2 e 1 della Valle d¡¯Aosta con partenza e arrivo a Courmayeur. I comunicati ufficiali parlano di 330 km e 24.000 metri di dislivello, ma tutti sanno che sono parecchi di pi¨´. Del resto, in questo viaggio distanze e dislivelli perdono significato: quello che conta davvero ¨¨ che i primi, ad arrivare in fondo, ci mettono almeno tre giorni e tre notti; gli ultimi solo qualche minuto in meno delle 150 ore del tempo massimo concesso. Fra il primo e l¡¯ultimo passo c¡¯¨¨ chi dorme meno di due ore in tutto, suddivise in ¡°microsonni¡± da 10 minuti ciascuno, magari con la testa appoggiata su un tavolo, e chi si concede 4-5 ore per notte sulle brande delle ¡°basi vita¡±. L¡¯importante ¨¨ ricaricarsi abbastanza per superare i 27 colli che separano la partenza dall¡¯arrivo, portando i concorrenti a conoscere gli angoli pi¨´ remoti della Val d¡¯Aosta e ad incontrarne la gente, che in massa partecipa alla gara come volontari, o sta lungo il percorso ad incitare i concorrenti. Il punto pi¨´ alto della gara ¨¨ il Col Loson, a 3.299 metri, e sono molti i tratti al di sopra dei 2.500 metri, che quest¡¯anno la neve del primo giorno e le temperature rigide delle prime due notti hanno reso ancora pi¨´ impegnativi.
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Dario Pedrotti
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