Il fuoriclasse spagnolo si ¨¨ dovuto ritirare dopo 11 ore e 30 minuti di gara, quando aveva ancora un buon margine di vantaggio sul primato mondiale di 303 km del greco Yannis Kouros

Niente primato mondiale sulle 24 ore in pista per Kilian Jornet, nell'ambito del progetto "Phantasm 24". Il fuoriclasse mondiale dello sci alpinismo e dell'ultratrail si ¨¨ dovuto ritirare dopo 11 ore e 30 minuti di gara quando aveva ancora un buon margine di vantaggio sul primato mondiale di 303 km del greco Yannis Kouros. Ma ormai la sua corsa era diventata sempre pi¨´ lenta e sofferta.?
ZERO GRADI -?La prova delle 24 ore era iniziata nel piccolo stadio di Mandalen (Norvegia) alle ore 11 quando gi¨¤ il termometro segnava zero gradi con il pericolo che il ghiaccio andasse a formarsi anche nelle prime due corsie.
IN VANTAGGIO -?Partito di buon ritmo, Jornet dopo le prime tre ore di gara aveva gi¨¤ percorso 42 km viaggiando alla media di 4.17 al km. Un ritmo velocissimo che indicava un risultato finale di oltre 31 km rispetto al record mondiale precedente. Dopo 5 ore di gara il ritmo di Jornet calava un po' attestandosi sui 4.22 al km. Comunque sempre ottimo in chiave primato. La grande novit¨¤ ¨¨ che a quel punto, al comando della gara, con un vantaggio di 1500 metri su Jornet, c'era il norvegese Sebastian Conrad Hakansson.?
SOTTO ZERO -?Nel frattempo la temperatura era scesa sotto gli zero gradi e la pista iniziava a diventare scivolosa. Dopo 8 ore di gara, il ritmo dei battistrada scendeva a 4.27 al km con Hakansson sempre al comando con 109 km e 500 metri e Jornet dietro con 108 km. La proiezione sul record dava ancora ad entrambi un vantaggio oscillante fra i 26 ed i 25 km.
IL CROLLO -?Con il freddo e l'arrivo della notte entrambi i battistrada hanno subito per¨° un netto calo del ritmo. Passando da 4.27 al km a oltre i 5 minuti. Dopo 10 ore esatte Hakansson aveva comunque completato 132 km e 500 metri. Jornet 131 km.
IL RITIRO -?Il campione spagnolo ha gettato la spugna alle 22.30. Dopo 11 ore e mezza di corsa. In un primo momento si credeva per dolori alle ginocchia sempre pi¨´ accentuati. Poi per¨° la vera causa ¨¨ stato un malore fisico che ha costretto Jornet ad essere ricoverato in ospedale per accertamenti. Dalle prime notizie sembra per¨° che tutto sia sotto controllo.
HAKANSSON STOP -?Alle 24.47,? cio¨¨ dopo quasi 14 ore di gara e dopo aver completato 161 km ¨¨ stata poi la volta di Hakansson, che si ¨¨ ritirato e ha gettato la spugna. A vincere la "Phantasm 24"?alle ore 11 di sabato ¨¨ stato il norvegese Harold Bjerke con 232 km.?
UN AZZARDO PAGATO A CARO PREZZO -?Malore a parte, certamente Jornet ha pagato a caro prezzo la scelta logistica di Mandalen. Andare ad attaccarlo a fine novembre in Norvegia con temperature sotto gli zero gradi e con il buio, visto che attualmente al nord Europa le ore di luce non sono pi¨´ di sette. Senza dimenticare poi il reale pericolo di dover correre su di un pericoloso ed instabile velo di ghiaccio. Un errore clamoroso. Anche per un fenomeno sia fisiologico che psicologico come ¨¨ il campione iberico. Senza contare la fatica immane di dovere correre in pista per 24 ore consecutive.?
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