L'appuntamento per la gara ¨¨ dal 12 al 19 settembre. Gli iscritti all'edizione 2020 potranno conservare prelazione e quota agevolata fino al 2023
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Per i trail runner di tutto il mondo, ma anche per gli appassionati di montagna e di tutto ci¨° che le ruota attorno, il Tor des G¨¦ants ¨¨ molto pi¨´ di una gara. Il Tor des G¨¦ants, quest¡¯anno alla dodicesima edizione, ¨¨ un¡¯esperienza straordinaria ed estrema, per riprendere il claim di TorX, l¡¯insieme delle quattro gare di cui quella ¡°dei giganti¡± ¨¨ inevitabilmente la regina. ¡°Quest¡¯anno il Tor si far¨¤ e in sicurezza, nel classico format e sugli stessi percorsi¡± dal 12 al 19 settembre, come spiega Alessandra Nicoletti, presidente di Vda Trailers che organizza l¡¯evento. E da luned¨¬ 1? a domenica 14 febbraio saranno ufficialmente aperte le iscrizioni (al Tor des G¨¦ants, per le altre gare partiranno il 1??marzo) per tutti coloro che avevano diritto a partecipare all¡¯edizione 2020 e le pre-iscrizioni per tutti gli altri.
Diritti conservati
¡ª ?Chi si era iscritto all¡¯edizione 2020 potr¨¤ scegliere di partecipare (con priorit¨¤ di iscrizione e quota agevolata) alle edizioni 2021, 2022 o 2023, mentre tutti i nuovi iscritti parteciperanno al tradizionale sorteggio, i cui risultati saranno comunicati entro il 28 febbraio. Saranno complessivamente 2.300 i posti disponibili, spalmati sulle quattro gare in programma: 1.100 per il Tor des G¨¦ants (356 km con dislivello positivo di 27.390 m, che attraversa il territorio di 34 comuni su sentieri ufficiali della Valle d¡¯Aosta, con partenza e arrivo a Courmayeur), 200 per il Tor des Glaciers (453,20 km con dislivello positivo di 31.040 m che sfiora creste in gran parte sconosciute e lambisce gli antichi ghiacciai) e 500 ciascuno per il Tor Dret (142 km con dislivello positivo di 11.030 m) e il Tor30 (il Passage au Malatr¨¤ di 29,80 km con dislivello positivo di 2.330 m).
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Un 2020 di riflessione
¡ª ?La pausa forzata del 2020, per¨°, ¡°ha dato modo all¡¯organizzazione di riflettere sulle strade da percorrere nei prossimi anni ¨C prosegue Nicoletti ¨C a cominciare da quella della sostenibilit¨¤ che abbiamo abbracciato gi¨¤ da diversi anni¡±. Ma la pandemia, con tutto quello che ha provocato a livello delle relazioni sociali, a cominciare dall¡¯isolamento forzato, ha portato l¡¯organizzazione ¡°a mettere l¡¯uomo e le sue imprese al centro di tutto¡±. L¡¯uomo con le sue fragilit¨¤ che il Tor des G¨¦ants, un trail estremo in tappa unica da concludere entro le 150 ore, esalta portando i protagonisti a confrontarsi con i propri limiti. ¡°Concludere il Tor significa anche aver dominato i momenti di sconforto, inevitabili lungo il percorso, la paura nelle situazioni pi¨´ complicate e tutte le difficolt¨¤¡±, situazioni in grado di trasformare in vittoria il taglio del traguardo.
Le novit¨¤ collaterali
¡ª ?Comprendere il Tor, per¨°, non ¨¨ semplice per chi non lo ha mai corso. Una ragione in pi¨´ per il lancio dell¡¯app per iOS e Android ¡°InfiniTOR¡± che permette a tutti di misurarsi con le varie gare attraverso il proprio cellulare. L¡¯app, infatti, funziona come un qualsiasi strumento di tracciamento della performance e, attraverso una barra di stato, mostra all¡¯utente a che punto del Tor sarebbe al termine di un trail o di una passeggiata in montagna. Un modo per rendersi conto della difficolt¨¤ estrema della gara, ma anche di prepararsi all¡¯impresa alla quale ci si accinge. E in ottica di preparazione, l¡¯organizzazione ha lanciato anche la Tor Academy con due grandi protagonisti del Tor des G¨¦ants Lisa Borzani e Paolo Pajaro e lo psicologo dello sport (e ultra trailer) Pietro Trabucchi che aiuteranno chi lo vorr¨¤ con piani di allenamento personalizzati e un corso di preparazione fisica e mentale per approcciarsi al meglio alla gara. ?
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