RUNNING
Bilotta e quella maratona preparata a Sestriere tra chili di pasta, febbre e voglia di sfidarsi
Era il 2014, Paolo Bilotta?era un habitu¨¦ della palestra, un autodidatta della corsa; ci conoscevamo da un po¡¯ e sapeva che a fine estate ho un appuntamento fisso con il mio consueto ritiro in quota, a Sestriere.?
Un giorno di luglio, ci incontrammo per un allenamento di pugilato e mi disse: "Mi piacerebbe venire su in quota per preparare una maratona in modo serio¡±. ¡°Billlllotta, mi stai sfidando?¡±. Accettai.?Bilotta?mi stava sfidando,?Bilotta?si stava sfidando.
Da l¨¬ a settembre ci incontriamo pi¨´ volte e scheduliamo i 21 giorni di training (che ¨¨ il tempo minimo per trarne benefici), affittiamo un appartamento, facciamo scorte, chili e chili di carne e quantit¨¤ industriale di pasta. E poi partimmo.
Fu un inizio difficile per lui, dopo 3 giorni, ebbe subito la febbre.?Non si esagera mai nei primi giorni, il corpo umano ha bisogno di adattamenti fisiologici importanti, soprattutto se ti trovi a 2035 metri di altezza. Stress e tante lacrime di dolore per un amatore che dalle 3/4 sedute alla settimana di corsa passa a ben 13 con circa 180km a settimana.
Non scherzavo quando parlavo di sfida.?Bilotta?aveva?3h06¡¯ in maratona.?
Con 21 giorni di ritiro, 500km muscolari sulle gambe, volammo a Francoforte per la maratona.
Bilotta?corse e chiuse la competizione?a 2h55¡¯ , sorridendo.La maratona ¨¨ una gara molto complicata e che non perdona, ma quando tutto viene fatto bene ti consegna un'emozione impagabile.
Alla prossima sfida!
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