Ha soltanto 8 anni e mezzo: l'ultima impresa risale al Vertical Verezzi. Sei chilometri scarsi con parecchi tratti in salita che Sara ha scalato con ottimo ritmo chiudendo la sua fatica in 26.05.
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Il fenomeno Sara Meloni, la ragazzina ligure di 8 anni e mezzo che nelle prove di fondo sbaraglia tutte le avversarie, anche quelle che potrebbero avere l'et¨¤ di sua madre, non pu¨° che far discutere. E naturalmente suscitare reazioni contrastanti. L'ultima impresa in ordine di tempo ¨¨ relativa al suo successo nel Vertical Verezzi. Sei chilometri scarsi con parecchi tratti in salita che Sara ha scalato con ottimo ritmo chiudendo la sua fatica in 26.05. Fatte le debite interpolazioni del tempo, vuol dire avere corso in circa 4.20/4.25 al km. Tanto di cappello. Per inquadrare la portata della sua impresa controlliamo chi ¨¨ salito sul podio al suo fianco. Troviamo Giorgia Murdolo, anni 44, personale recente sui 10.000 di 38.41 e Katiusha Nozzi Biella, anni 45, personale del 2019 sui 10.000 di 38.55. Quindi due atlete solide ed esperte. Non due fuoriclasse, ma sempre in grado di correre 10 km sotto i 40 minuti. Di imprese come il Vertical Verezzi la piccola Sara ne ha gi¨¤ messe parecchie in bacheca. Dodici mesi fa per esempio si era imposta ad Arenzano nel durissimo? "Attrail". Gara di 13 km e 500 metri con 700 metri di dislivello. Tempo impiegato 1 ora e 25 minuti!
PAPA' PIERNICOLA -?Il suo allenatore ¨¨ pap¨¤ Piernicola che ha iniziato ad allenarla in modo professionale quando la ragazza aveva solo cinque anni. Un coach ottimo anche come pacemaker visto che la aiuta negli allenamenti e la accompagna poi durante le gare.?
ALLENAMENTI DA ATLETA MOLTO PI? GRANDE -?Il men¨´ settimanale di allenamento di Sara ¨¨ composto da sedute quotidiane lunghe da 2 a 3 ore. Ma anche da esercizi di stretching, di mobilit¨¤ articolare compresa un po' di pesistica. Poi non mancano controlli periodici con cardiologi, ortopedici, podologi, fisioterapisti e nutrizionisti. Insomma al pari di una atleta professionista. E il?pap¨¤ Piernicola risponde alle critiche per il duro lavoro: "Guardate che mia figlia si diverte a correre. Non c'¨¨ nessuna forzatura".
ARGOMENTO DI GRANDE ATTUALIT? -?La risposta di Piernicola Meloni apre un tema di grande attualit¨¤ riguardo l'allenamento dei giovani nati dopo l'inizio del terzo millennio. Anche un grande tecnico come Julio Velasco sostiene che i minori attuali vadano gi¨¤ allenati in modo professionale prima dei 10 anni. Lasciando poi perdere il fatto che si divertano o meno. "I giovani si divertono quando le cose gli riescono. Altrimenti non si divertono neanche a fare il Lego".
CHILOMETRI SI', CHILOMETRI NO -?Restando nel tema del mezzofondo in molti sostengono che i troppi chilometri fatti in et¨¤ giovanile facciano male. Come tecnico di lunga esperienza, lavorando da circa un anno con un gruppo di ragazzi dai 10 ai 14 anni, ?sembrerebbe il contrario. La crescita organica, non esaperata sia chiaro, con rarissime puntate? sino ?a 10 km, ha fatto lievitare i risultati di tutti. Sia nelle gare delle rispettive categorie, sia in quelle su distanze pi¨´ lunghe spesso effettuate come test di verifica in allenamento.?
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PI? FACILE SULLE LUNGHE DISTANZE -?Alla luce di questa realt¨¤ un dato emerge in modo inequivocabile. Se si allena un giovanissimo con carichi importanti sul versante aerobico si pu¨° arrivare a fargli correre distanze molto pi¨´ lunghe rispetto a quelle della sua categoria spesso ottenendo risultati inaspettati. Discorso diverso quando invece si cerca di emergere sulle distanze pi¨´ brevi facenti parte del programma della propria categorie di et¨¤. In Italia la categoria di Sara Meloni ¨¨ quella degli esordienti B nati nel 2012/2011. Le gare in programma sono i 400 metri nel cross ed i 600 in pista. Distanze troppo anguste per i lunghi percorsi su cui Sara pu¨° esprimere totalmente il suo talento e la sua preparazione. La riprova ¨¨ che quando l'anno scorso la ragazzina ligure si ¨¨ avventurata in un cross di circa 900 metri ad Atapuerca in Spagna ¨¨ arrivata quinta. A sei secondi dalla prima. ? vero che le avversarie avevano due anni di pi¨´, ma certamente su distanze ridotte risulta un po' meno competitiva. Vista infatti la gara in diretta streaming le sarebbero bastati ancora un centinaio di metri in pi¨´ per rimontare le prime e vincere.
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