Venezia ¨¨ stata la prima grande maratona italiana a fare i conti, non senza qualche difficolt¨¤, con la nuova normativa ancora molto complicata e con dei "vuoti" da chiarire
Fra i motivi che vengono frequentemente indicati per indicare il fatto che le maratone italiane in termini di iscritti e di partenti non riescono a tenere il passo di quelle straniere dove le piazze tedesche e francesi, per esempio, viaggiano sempre ben oltre quota 10.000, il pi¨´ ricorrente ¨¨ quello sulle restrizioni per gli stranieri. Limitazioni contro cui da anni si battono gli organizzatori ma anche la nostra federazione che si era rivolta anche al Parlamento europeo per rendere pi¨´ agevole l¡¯iscrizione almeno degli atleti in quota Ue. Problemi legati chiaramente al certificato medico agonistico che in Italia ¨¨ obbligatorio (possiamo aggiungere giustamente) mentre nel resto del mondo o non ¨¨ richiesto (vedi le grandi maratone internazionali come New York, Londra, Berlino, Atene etc) o lascia ampia margini discrezionali nella presentazione. Fino a poco tempo fa, invece, lo allo straniero che voleva iscriversi in Italia non veniva riconosciuto neanche il certificato medico fatto in patria (spesso equivalente al nostro certificato che una volta si chiamava "sana e robusta costituzione") e per iscriversi doveva fare la visita agonista in Italia e munirsi di tessere Runcard (e in precedenza del cartellino giornaliero).
APERTURA Ebbene, senza grandi annunci ufficiali, dalla scorsa estate la situazione ¨¨ radicalmente cambiata e Venezia ¨¨ stata la prima grande maratona italiana a fare i conti, non senza qualche difficolt¨¤, con la nuova regolamentazione. Per sbloccare la situazione si erano mossi in molti, organizzatori italiani e Fidal compresa, ma sicuramente un¡¯azione decisiva l¡¯ha svolta Carlo Capalbo, fino a poco tempo fa presidente della Commissione attivit¨¤ extra-stadio della Iaaf e, dopo la soppressione delle commissioni Iaaf, in attesa di nuova norma che dovrebbe lasciarlo in un posto di rilievo. Fatto sta che nella veste di organizzatore del circuito che fa capo della maratona di Praga e di quello campano che fa capo alla mezza maratona di Napoli, Capalbo ha investito del problema uno studio legale che ha appurato come la norma restrittiva era racchiusa in un decreto ministeriale ed era aggirabile senza ricorrere al parlamento come sarebbe stato in caso di leggi dello stato. Tenendo conto che il Ministero della Sanit¨¤ per come vanno le cose in Italia non rinuncer¨¤ mai a una rigorosa tutela sui rischi della salute dei cittadini insiti nell¡¯attivit¨¤ agonistica, ¨¨ stata trovata una soluzione se vogliamo pilatesca e transitoria ma sicuramente gi¨¤ efficace. Sintetizziamo le nuove norme nei due punti principali: Uno: se l¡¯atleta straniero che vuole iscriversi in Italia ¨¨ tesserato con una societ¨¤ del suo Paese riconosciuta dalla Iaaf, qualche che sia il certificato presentato per l¡¯iscrizione, potr¨¤ iscriversi anche in Italia senza nuove visite mediche e senza Run Card. Due: se l¡¯atleta straniero che vuole iscriversi in Italia non ¨¨ tesserato all¡¯estero e quindi non ha un certificato medico di idoneit¨¤ agonistica riconosciuto in Italia pu¨° essere iscritto liberamente nelle gare agonistiche italiane in una sezione a parte riservata ai non competitivi. Ed ¨¨ questo il punto pi¨´ controverso: il signor John Smith (chiamiamolo cos¨¬ per convenzione) partir¨¤ insieme agli altri ma comparir¨¤ nella classifica finale in base al tempo ma senza l¡¯indicazione del piazzamento. Se il concorrente italiano prima di lui si ¨¨ classificato ottavo quello classificato dopo di John Smith sar¨¤ comunque nono.
PUNTO DEBOLE?Una soluzione che presenta qualche problematica: come ci si comporter¨¤ anche per i premi in caso di vittoria di John Smith, per esempio? E che non accontenter¨¤ del tutto gli stranieri, sicuramente all¡¯oscuro delle nuove norme, che si troveranno senza piazzamento in classifica, tanto pi¨´ che per il momento gli organizzatori si stanno regolando creando liste separate in ordine alfabetico per gli stranieri come gi¨¤ fa la DeeJayTen (che comunque fa partire i competitivi dopo gli agonistici). Secondo Capalbo, che gira il mondo e conosce la situazione mondiale, questa norma sblocca stranieri baster¨¤ a far crescere molto il numero degli stranieri iscritti in Italia, visto che molti si lamentavano proprio dei costi aggiuntivi nel nostro Paese rispetto al resto del mondo. Noi crediamo che non sia proprio la situazione ottimale ma sicuramente la migliore apertura legale verso l¡¯allargamento delle frontiere del nostro podismo non sono in uscita (dove siamo gi¨¤ ai vertici) ma anche in entrata.?
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