RUNNING
Tito Tiberti, Paolo Germanetto e... Ciabatte da trail running e sentieri in salotto
Alla Cover Mapei, una delle migliori societ¨¤ podistiche, si facevano incontri importanti. Come quello con Tito Tiberti, top runner da 1h 06¡¯ nella mezza maratona e oggi?team manager degli azzurri di corsa in montagna. Anni fa la nostra montagna era la quota del Sestriere, alla ricerca del fresco ad agosto e di adattamenti fisiologici vantaggiosi per una maratona autunnale. E ora? Cosa fanno i campioni del Mountain Running Italian Team costretti in casa da normativa e buon senso?
? un letargo atletico primaverile, ¡°rintanati¡± senza prospettive agonistiche certe, o ¨¨ un momento in cui (pur nelle difficolt¨¤) si possono esaltare le proprie capacit¨¤ di reinventarsi, di ristrutturare gli obiettivi, ¡°bersagli mobili¡± in uno scenario mutevole?
¡°Il coraggio dei polmoni¡± di Owensiana memoria detta la risposta: costruire concretezza lavorando anche di fantasia.
? stata caccia al tapis roulant. Nessuno di noi, abituato agli spazi selvaggi, si sarebbe immaginato proprietario di un marchingegno per correre stando fermi. Pazienza, il mondiale di Lanzarote a novembre ¨¨ ancora ¡°in piedi¡± e nel desiderio (o bisogno) di normalit¨¤ pensare all¡¯obiettivo, ¡°dream big¡±, ¨¨ un?drive?motivazionale fortissimo. Non facciamo altro che inseguire sogni: che ci renda famosi o lasci anonimi, ricchi o modesti operai della fatica, vittoriosi o vinti. E' la rincorsa al sogno che preserva il senso delle cose: fare ci¨° che amiamo, farlo bene e senza rimpianti, scendere nell¡¯arena di gara senza remore. Essere i migliori noi stessi possibili, lealmente.
Tito e Paolo (Germanetto, ndr) e tantissimi bravi tecnici scoprono modalit¨¤ di comunicazione nuove per tenere agganciati ragazzi e ragazze a motivazioni futuribili (e per restare agganciati ai sogni).
Cesare (l¡¯Ing. Maestri) e Francesco (il Prof. Puppi), pur medagliati mondiali, non sono atleti professionisti e ritagliano il tempo per allenarsi tra le tante ore di?smart working. Si telefonano mentre pedalano, pi¨´ spesso si dedicano a circuiti ad alta intensit¨¤ intervallati da tratti di corsa. Consapevoli che questo ¨¨ anche il tempo di ¡°aggiustare la macchina¡±, prendersi cura delle ¡°cicatrici¡± di infortuni passati, per essere ancora pi¨´ solidi. A volte sono sorrisi, altre volte ore di sconforto: lo sport non ¨¨ una bolla di felicit¨¤ avulsa dal contesto socio-economico e sanitario.
Xavier tra le montagne della Vall¨¦e, col negozio chiuso, ha tempo per il piccolo Lo?c Chevrier e per faticare per un alloro da dedicare un giorno alla sua Denise. Eppure ¨¨ dura: il sistema logistico ¨¨ in difficolt¨¤, il corriere col tapis non arriva e ad uscire - anche se solitario, in maglia azzurra e prossimo all¡¯uscio di casa - si pigliano male parole. Da campione d¡¯Europa a bistrattato untore il passo pare breve.
Elisa (Sortini), ogni giorno, apre la filiale bancaria e poi sfoga tensioni in allenamenti nella penombra del garage condominiale sgombero. Emma (la Dott.ssa Quaglia) dal balcone di casa quasi prova invidia per qualche cinghiale ¡°al pascolo¡± nell¡¯alveo del torrente Sturla, finalmente libero di muoversi¡
Non eroi ma nemmeno nemici pubblici, atleti di gran passione in cerca di una dimensione sportiva e forti di una dignit¨¤ civica straordinaria. Forza Italia, #staysafe.
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