RUNNING
La corsa "in scia" di altri ¨¨ pericolosa? La distanza di un metro potrebbe non bastare...
Via dalla scia. Una ricerca condotta dalle universit¨¤ KU di Leuven (Belgio) e TU di Eindhoven (Olanda), pubblicata sulla rivista specializzata Runners World, sottolinea i pericoli di camminare, correre o pedalare in scia di altre persone o eventuali compagni di allenamento. Pur mantenendo la prevista distanza di sicurezza di 1 metro.?
DISTANZA INEFFICACE - Le simulazioni effettuate in laboratorio da gruppi di lavoro che hanno studiato gli effetti della corsa in scia - per i due tentativi di Eliud Kipchoge, Breaking2 e Ineos 1.59 di scendere sotto le 2 ore in maratona - hanno dimostrato che la distanza di un metro ¨¨ efficace se si ¨¨ al chiuso. Oppure anche all'aperto, ma in mancanza di vento. In caso contrario, se durante l'attivit¨¤ fisica si respira profondamente, si tossisce o si starnutisce si emettono delle particelle che restano sospese in aria e che prima di cadere al suolo possono investire chi sta facendo attivit¨¤ fisica dietro di noi. Magari finendo anche sui vestiti.?
A FIANCO E IN DIAGONALE -?Il problema invece si azzererebbe correndo fianco a fianco oppure restando in diagonale. Se invece si vuole restare in scia, le distanze di sicurezza indicate dai ricercatori belgi ed olandesi sono di 5 metri per chi va a passeggio, 10 metri per chi corre e ben 20 metri per chi si allena in bicicletta. Molto pi¨´ ampie di quanto attualmente indicato. Dati che saranno molto utili per il futuro,?quando potremo tornare ad allenarci a pieno regime, soprattutto in pista e magari in piccoli gruppi.
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