Una giornata tipo di allenamento a Sestriere con l'ex maratoneta (ora allenatore della figlia Nadia): taciturno, pragmatico, talento puro e un fiume di nozioni da cui imparare tantissimo

A partire dal 2011, completavo?le mie preparazioni con i ritiri in?montagna. Allenarsi in quota porta dei benefici notevoli alla performance. Un'esperienza bellissima, ripetuta poi negli anni. Ho conosciuto i migliori atleti nelle varie discipline.?Dalla nazionale di ginnastica artistica ai professionisti del tennis e, ovviamente, ai migliori atleti del running italiano.?
Quell'anno per me era il primo, ma anche fra i pi¨´ belli perch¨¦ a farmi da mentore c'era Giuliano Battocletti.?60¡¯46¡± in mezza maratona, 2h11¡¯ in maratona e 27¡¯45¡± sui 10km?la sua "carta d'identit¨¤".?Taciturno, pragmatico, talento puro e un fiume di nozioni da cui imparare tantissimo.?Affrontare la quota da subito con un esperto ¨¨ stato un vantaggio non da poco. Gli errori che si possono commettere, se non sai come allenarti in altura, possono compromettere l'intera durata del ritiro, bruciando un'occasione d'oro di allenamento.
S¨¬, perch¨¨ allenarsi in montagna non ¨¨ come allenarsi in citt¨¤. All'aumentare dell'altura, l'aria porta meno ossigeno ai tessuti e per chi non ¨¨ abituato o magari ha delle patologie ci possono essere degli scompensi importanti.?Il vantaggio per¨° di questa mancanza di ossigeno ¨¨ dato dallo stimolo alla produzione di pi¨´ globuli rossi che sar¨¤ poi un carico di energia pura per le future gare.
Il primo meeting con Giuliano non poteva che essere una gara, la mezza di Bologna. Gara finita perdendoci per strada. Chi conosce Bologna sa che le strade sono un intreccio di vie e non ¨¨ facile orientarsi, soprattutto se si sbagliano le indicazioni! Ma?avevamo un appuntamento pi¨´ importante, le quattro settimane di ritiro a Sestriere. Partiti subito dopo la gara e arrivati nel pomeriggio, non abbiamo perso tempo: via per la prima seduta di 10km a 2035 metri. E che fatica!
Di Giuliano mi impressionavano?i volumi di lavoro (allenamenti) che macinava sulle gambe; arrivava anche a 220km a settimana?di corsa, che per lo pi¨´ erano lente e pesavano per l' 80% del lavoro totale.
Condividevo con lui un appartamento e uno schedule settimanale, preciso e rigoroso. Doppia seduta di allenamenti al giorno per 28 giorni. La domenica, unica seduta lenta di 30km, quasi di riposo direi.
Ecco una giornata tipo:
7.30 colazione?
10 primo allenamento?
13 ?pranzo?
17 secondo allenamento?
20.30 cena?
22.30 a letto
Nei raduni non esistono aperitivi, ore piccole o ricche mangiate. Realizzavo che fosse?domenica??solo perch¨¨ era il giorno della cr¨¨pe, Giuliano mi concedeva una piccola ricarica glicemica.
L' allenamento aveva una certa schematicit¨¤: una preparazione richiede disciplina, ma Giuliano mi diceva sempre che non esiste una scheda universale per tutti. Ognuno di noi risponde agli allenamenti in modo diverso:?¨¨ quindi fondamentale sentire il proprio corpo e farsi supportare da un professionista che ci aiuta a modulare la? "scheda" migliore.
I raduni sono un' esperienza molto formativa per gli amatori e semiprofessionisti. Sono endorfina pura, ti fanno sentire giorno dopo giorno un vero atleta. Condividi allenamenti, consigli e, se sei fortunato come me, ti alleni con dei veri e propri campioni.
Difficile non farsi trasportare da quella sana voglia di sfida nella pista di atletica di Sestriere. Scatti, ripetute, allunghi: io (essendo un ex pugile) mi sentivo "Tyson" sul ring.
Oggi Giuliano, a cui devo molto, allena a tempo pieno Nadia, sua figlia. Un vero e proprio talento dal palmares incredibile per i record accumulati in tutte le discipline podistiche. Tenetela d'occhio... perch¨¦ presto sar¨¤ su podi sempre pi¨´ importanti.
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