Non solo auto elettriche con batterie allo stato solido e autonomia fino a 1.000 km, ma anche auto ibride popolari e auto a idrogeno. La mobilit¨¤ del futuro secondo la Toyota ¨¨ un mix di tecnologie

Il futuro della mobilit¨¤ secondo la Toyota ¨¨ ancora ¡°misto¡±. La casa giapponese?nei prossimi anni?starebbe pensando di produrre quasi esclusivamente modelli ibridi. Quindi, elettrico s¨¬, ma secondo l'azienda non ¨¨ e non sar¨¤ una sola tecnologia a contribuire alla riduzione globale dell¡¯inquinamento atmosferico e della conseguente riduzione dell¡¯impronta carbonica. Il presidente Akio Toyoda in futuro vede un parco auto misto, con le vetture elettriche affiancate da quelle a idrogeno, quelle alimentate da carburanti verdi (i cosiddetti e-fuel), e altre forme di propulsione ancora da sviluppare. Inoltre, nel 2027, quando entreranno in vigore nuovi standard di emissione negli Stati Uniti, la Toyota, in virt¨´ dell¡¯importanza strategica del mercato a stelle e strisce, ¨¨ praticamente obbligata a passare a una gamma completamente ibrida.

Il contributo del Giappone
¡ª ?Il governo giapponese per¨° vuole fare la sua parte e al fine di contribuire alla transizione energetica ha varato un pacchetto di sovvenzioni da 2,4 miliardi di dollari per migliorare le capacit¨¤ di produzione di batterie per veicoli elettrici, sostenendo cos¨¬ i progetti di Toyota, Nissan e Panasonic. L'obiettivo ¨¨ quello di rafforzare la catena di approvvigionamento delle batterie in Giappone e di aumentare la competitivit¨¤ in vista della?transizione energetica. Secondo il ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria, Ken Saito, il governo finanzier¨¤ 12 progetti relativi a batterie di accumulo, componenti, materiali e attrezzature di produzione. Lo scopo ¨¨ quello di aumentare la capacit¨¤ produttiva annuale di batterie del Giappone del 50%, da 80 gigawattora (GWh) a 120 GWh.
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Le batterie allo stato solido
¡ª ?La Toyota ¨¨ chiaramente in prima linea e beneficer¨¤ del contributo governativo. La societ¨¤ nipponica prevede di investire circa 245 miliardi di yen (circa 1,5 miliardi di euro) attraverso le sue filiali di batterie, Prime Planet Energy & Solutions e Primearth EV Energy. L'investimento aumenter¨¤ la capacit¨¤ produttiva di accumulatori allo stato solido e prismatiche di 9 GWh. La Toyota prevede di iniziare a utilizzare queste batterie entro novembre 2026, con nuovi impianti produttivi nelle prefetture di Hyogo e Fukuoka. Accumulatori allo stato solido che recentemente hanno ottenuto l'approvazione del ministero del Commercio e dell'Industria giapponese (Meti). Nel 2023 la Toyota ha reso nota la sua tabella di marcia per le batterie EV, che prevedeva diverse tipologie a seconda del mezzo di destinazione:
?? le batterie Performance che dovrebbero assicurare un¡¯autonomia di 800 km sono previste per il 2026;
?? le Popularization, con percorrenza di 600 km, entro la fine del 2027;
? le High Performance con un'autonomia di 1.000 km e una ricarica rapida in 20 minuti, entro il 2028.
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L¡¯idrogeno e l¡¯accordo con la Bmw
¡ª ??Nonostante la mancanza totale di una bench¨¦ minima quota di mercato, la Toyota continua a puntare sull¡¯idrogeno. Dopo l¡¯uscita della seconda generazione della Toyota Mirai, la societ¨¤ giapponese ha recentemente siglato un accordo di collaborazione con la Bmw per lo sviluppo congiunto della tecnologia delle celle a combustibile di nuova generazione. Da questa collaborazione nasceranno dei veicoli passeggeri, che la Bmw e la Toyota venderanno a partire dal 2028. Quindi, i clienti, avranno la facolt¨¤ di scegliere, oltre alle varianti elettriche, ibride e a combustione, anche una versione spinta da un sistema Fcev (Fuel Cell Electric Vehicle). Le sinergie, oltre a ridurre i costi di sviluppo, saranno utilizzate anche per la creazione di una valida infrastruttura di ricarica.
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