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Suzuki, una sei cilindri davvero stratosferica
Un concept stupendo, la Suzuki 1100 Stratosphere e tuttora avveniristica sotto ogni punto di vista anche a diciassette anni di distanza dalla sua presentazione. Il propulsore era un sei cilindri in linea a 24 valvole che, a detta del costruttore, era in grado di erogare 180 cavalli con una coppia molto sostanziosa a tutti i regimi. Non solo il motore come dimensioni era poco pi¨´ piccolo della 4 cilindri Hayabusa.
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IL DESIGN ISPIRATO ALLA KATANA
ĄŞ ?Molto bella, aveva un design ispirato alla Katana della prima met¨¤ degli anni ottanta dalla quale riprendeva numerosi temi stilistici. Tanti i particolari tecnici ultramoderni. Tra questi il parabrezza regolabile elettricamente, quattro fari a Led, i manubri regolabili e un sistema di navigazione Gps integrato con connessione bluetooth per lĄŻaudio. Aveva la possibilit¨¤ di disporre di borse laterali con punti di attacco incassati e non visibili dallĄŻesterno. Inoltre, per alleggerirla, anche visivamente, aveva uno splendido impianto di scarico 6 in 1.
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DOPPIA TRASMISSIONE
ĄŞ ?Tra le sofisticate "chicche" tecniche vantava anche due modalit¨¤ di trasmissione: manuale e automatica, entrambe selezionabili dal pilota attraverso una trasmissione servocomandata simile a quella della Yamaha Fjr 1300 A. Tanto per non farsi mancare nulla disponeva anche di un sofisticatissimo antifurto elettronico con telecomando wireless. Data lĄŻesperienza di Suzuki con la precedente B-King era probabile che la Stratosphere apparisse, almeno visibilmente, molto simile al prototipo, nonostante le pregiate e costose carenature in alluminio tendessero a essere sostituite con altre pi¨´ economiche in Abs, come pure molte delle componenti elettroniche speciali era improbabile che vedessero la produzione a causa dei costi eccessivamente elevati. Secondo alcune fonti la Suzuki Stratosphere 1100 sarebbe dovuta entrare in produzione a partire dal 2009, ma, purtroppo, non ¨¨ stato cos¨Ź ed ¨¨ rimasta una bellissima e affascinante maxi mai nata. Peccato, peccato davvero, perch¨Ś fin dalla sua prima apparizione al Motor Show di Tokyo aveva fatto sognare ad occhi aperti migliaia di appassionati di tutto il mondo.
7. Continua
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