LĄŻINTERVISTA
Jury Chechi, il Signore degli anelli: "Io, Coppi, il calisthenics e la pizza personalizzata"
Alcune giornate sembrano foto. Con il tempo si fanno sbiadite, ma restano immortali. LĄŻistantanea di Jury Chechi porta la data del 22 agosto 2004. Atene, le Olimpiadi, un bronzo. Un percorso di vita ricominciato e chiuso nello stesso momento, dopo un infortunio (la rottura del tendine del bicipite brachiale) che sembrava aver detto "Basta" a una carriera costellata di trionfi soltanto qualche anno prima, alla vigilia dei Giochi di Sidney. "? stato difficile ripartire, ma non bisogna fermarsi". Mai. Perch¨Ś diventa eroe soltanto chi decide di lottare. Destino scritto, per uno che si avvicin¨° allo sport sui pedali di una bicicletta: "Mio padre mi fece innamorare del ciclismo. Sono cresciuto con i racconti delle imprese di Fausto Coppi, una leggenda".
E poi?
"Incontrai la ginnastica. Avevo sei anni e accompagnai mamma a prendere mia sorella in palestra dopo lĄŻallenamento. Entrai e fu un lampo, dissi ĄŽVoglio provare anchĄŻioĄŻ. Il giorno dopo tornai l¨Ź, me ne innamorai sempre di pi¨´".
Qualche anno dopo, il famoso tema a scuola. Scrisse di voler vincere le Olimpiadi, aveva le idee chiareĄ
"Eh gi¨¤ (ride, ndr)Ą Avevo nove anni, dopo le prime gare iniziai ad aver voglia di raggiungere risultati importanti".
"Due momenti bellissimi, ma diversi. Ad Atlanta ero un atleta perfetto, costruito per vincere e costretto a farlo per dimostrare di essere il migliore. Ad Atene dovevo far capire a me stesso di essere ancora in grado di fare qualcosa di importante. L¨Ź venne fuori lĄŻuomo che aveva deciso di rimettersi in gioco nel momento pi¨´ difficile, quel podio ha un valore immenso".
Arriv¨° dopo un infortunio importante, il secondo della sua carriera. Come si riparte?
"Non ¨¨ stato facile. Per colpa di infortuni ho saltato due Olimpiadi (Barcellona ĄŻ92 e Sidney 2000, ndr). Ma non bisogna mollare, a volte diventano opportunit¨¤. Nel primo caso, dopo la rottura del tendine dĄŻAchille, mi specializzai negli anelli".
Cosa consiglierebbe a un giovane sportivo dopo un grave infortunio?
"Di tenere duro e andare avanti . A volte pu¨° far parte del percorso, ma deve esserci sempre la consapevolezza di poterne uscire. In alcuni casi pu¨° essere unĄŻoccasione, pu¨° dare tempo per pensare e aiutare a cambiare le cose".
Tanti successi. Ma comĄŻ¨¨ la vita dopo il ritiro?
"Le soddisfazioni agonistiche scompaiono ed ¨¨ tutto molto pi¨´ sereno e tranquillo, anche se dipende da come si affronta il passaggio. Tra allenamento e alimentazione, ho cercato di tenere le buone abitudini".
Oggi, a 51 anni, quanto si allena?
"Poco purtroppo, 3-4 volte a settimana cercando di alternare il lavoro a corpo libero a quello aerobico , andando in bici. CĄŻ¨¨ un minimo di continuit¨¤, anche se vorrei fare di pi¨´".
E gli anelli? Ogni tanto ci riprova?
"No, ricordando cosĄŻero capace di fare non mi divertirei".
A Prato ha unĄŻAcademy dove forma istruttori di Calisthenics. Quanto ¨¨ importante questĄŻattivit¨¤ per il corpo?
"Se fatta bene, ¨¨ una delle migliori attivit¨¤ sportive per chiunque. ? una disciplina divertente, che permette di migliorare le proprie capacit¨¤ motorie e lĄŻapparato muscolo-scheletrico. Soprattutto in alcune persone e in certe fasce di et¨¤, credo che sia da prediligere il lavoro a carico naturale".
I video dei suoi allenamenti a casa spopolano in rete. Con le palestre ancora chiuse, che suggerimento darebbe ai nostri lettori?
"Di provare comunque ad allenarsi, faccio quei video proprio per motivare in un periodo difficile. LĄŻattivit¨¤ fisica ¨¨ fondamentale per il benessere della persona, spero che le palestre possano riaprire al pi¨´ presto".
Qual ¨¨ la sua alimentazione?
"Mangio in modo equilibrato e sto attento . Faccio una colazione corposa, con una buona base proteica e un pranzo semplice con pasta integrale condita in modo leggero. Di sera fibre e proteine, senza dimenticare frutta e verdura. ? ovvio per¨° che non cĄŻ¨¨ pi¨´ la cura ossessiva di qualche anno fa. Ogni tanto mi concedo il sushi, qualche dolce e il venerd¨Ź sera cĄŻ¨¨ sempre spazio per una pizza. Vorrei dirle il nome maĄ".
Ma?
"Si chiama ĄŽSignore degli anelliĄŻ, come il mio soprannome (ride, ndr). ? stata creata dal mio pizzaiolo di fiducia, un caro amico. Niente di troppo elaborato, una margherita con scamorza e speck".
Segue lo sport in tv?
"Guardo qualsiasi cosa, dipende dalle stagioni e dagli eventi. Tra qualche giorno toccher¨¤ al Giro dĄŻItalia e il ciclismo in questo momento, tra i vari Poga?ar e Van Aert, ha grandi corridori. Facile dire che tifer¨° per un italiano, anche se non sar¨¤ un gioco. Ma mai dire maiĄ".
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