LĄŻultra-cyclist romano racconta alla Gazzetta lĄŻimpresa appena terminata in Asia, con lĄŻarrivo in bicicletta al campo base dellĄŻEverest a quota 5.364 metri. "UnĄŻemozione unica, e la gente nepalese non mi ha mai fatto sentire solo"
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LĄŻimpresa ¨¨ riuscita: Omar Di Felice ha raggiunto il campo base dellĄŻEverest in bicicletta luned¨Ź 8 marzo, arrivando ai 5.364 metri di quota per la prima volta nella stagione invernale. UnĄŻautentica avventura vissuta dal ciclista romano, professionista delle lunghe distanze, che era partito da Kathmandu, capitale del Nepal, luned¨Ź 15 febbraio. Ą°Parto dalla fine - racconta alla Gazzetta il ciclista romano, da Kathmandu, dove effettuati i test per il Covid-19 lo sportivo ripartir¨¤ sabato 13 marzo per rientrare in Italia -. Degli ultimi 100 chilometri ho pedalato non pi¨´ del 40% del tragitto, il resto ¨¨ stato un lungo trekking con gli scarpini da bicicletta: unĄŻemozione indescrivibileĄą. ( Qui la storia di Omar Di Felice ).

LĄŻARRIVO AL MONTE EVEREST
ĄŞ ?Un viaggio mai completato prima da altri ciclisti in inverno. Omar Di Felice ha pedalato (e in alcune porzioni trasportato la bicicletta in spalla) per 1.294 chilometri e 33.630 mila metri di dislivello. In totale il viaggio ¨¨ durato 135 ore e 53 minuti in sella. La Ą°bandierinaĄą al campo base della montagna pi¨´ alta del globo ¨¨ stata posata da Di Felice luned¨Ź 8 marzo intorno alle 11.20 ora italiana. Ą°Volevo arrivare al campo base per il suo aspetto simbolico - prosegue Di Felice -. Penso che ognuno di noi abbia il proprio ĄŽEverestĄŻ da scalare, per me era una ricerca del limite individualeĄą. LĄŻultra-cyclist romano entra nel dettaglio dellĄŻavventura da poco terminata. Ą°Attraversare la regione del Mustang, una delle zone pi¨´ aride e fredde del continente, ¨¨ stato qualcosa di molto suggestivo, mentre le sere trascorse con la gente nepalese, di cui ho in qualche modo scoperto lĄŻanima, mi hanno permesso di non sentirmi mai soloĄą racconta Di Felice.

I MOMENTI DIFFICILI
ĄŞ ?Un viaggio che lĄŻultra-cyclist romano 40enne, con una laurea in design e una grande passione per i pedali nata da ragazzino osservando le imprese di Marco Pantani al Giro dĄŻItalia, ha raccontato giorno dopo giorno tramite i social network. Compagna di viaggio fedele una mountain bike tipo Ą°frontĄą dellĄŻitaliana Wilier Triestina attrezzata con borse da viaggio e qualche copertone - Continental King con sezione di 2,3ĄŻĄŻ - di scorta. Ą°I passaggi pi¨´ difficili? Quelli ad altissima quota: mi sono dovuto acclimatare prima a 4 mila metri, poi a 5 mila metri - spiega Di Felice - mentre durante il viaggio ho trovato condizioni meteo contrastanti. Sulle cime e nei villaggi sperduti temperature fino -20Ąă Celsius, mentre in alcune vallate e a Kathmandu ho trovato caldo afoso e 30Ąă come in piena estateĄą.
Di tante immagini e incontri, Omar Di Felice ricorder¨¤ in particolare unĄŻemozione: Ą°Gli ultimi 20 chilometri - spiega - quando pedalavo al cospetto dellĄŻEverest e vedevo la mitica Icefall (o Cascate Khumbu, Ndr), la cascata ghiacciata che per tutti gli alpinisti ¨¨ un passaggio iconico, suggestivo e temuto: oltre quella, si dice, puoi convincerti che arriverai fino alla vettaĄą.
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