Per dirla alla Rocky Balboa, Matteo Berrettini sembra essere arrivato al torneo di Napoli con gli "occhi della tigre". Gli piace l’atmosfera, gli piace il campo, e soprattutto gli piace pensare che le Finals di Torino siano ancora possibili. "Certo che ci credo, finch¨¦ la matematica non dice il contrario io ci credo - ha detto nella sua prima conferenza stampa in terra campana -. Ho tre tornei davanti compreso questo, so che ¨¨ molto difficile ma ci voglio provare. ? stato un anno complicato, gioco le mie carte ma non voglio partecipare solo per il Masters. Ci sono altri obiettivi, voglio far bene qui, dove non ho mai giocato neanche da ragazzino, ma anche a Vienna e a Parigi-Bercy dove non ci sono mai riuscito, e se riesco finire a ridosso della top ten sarebbe gi¨¤ un bel risultato, vuol dire che ho chiuso l’anno nel modo giusto, anche se in questo 2022 ci sono comunque stati dei risultati importanti".
Atmosfera
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Berrettini ¨¨ sceso in campo per un primo allenamento, insieme a Lorenzo Musetti ("un grandissimo tennista, una volta ero io il giovane italiano", dice Matteo) per la gioia degli appassionati presenti al Campo D’Avalos, pronto dopo i noti problemi degli scorsi giorni, per testare subito il campo di Napoli: "Le condizioni sono abbastanza simili a quelle di Firenze, non ¨¨ indoor e non ¨¨ molto veloce ma mi ¨¨ piaciuto. Ci hanno detto di giocare pi¨´ vicino al campo, per me non c’¨¨ problema, visto che non corro tanto - dice -. Mi ¨¨ piaciuta la folla, gli applausi, le urla, l’atmosfera in generale sembra bella carica". Matteo poi parla del suo rapporto, molto stretto, con la citt¨¤: "Il fratello di mio padre vive qui, qui ¨¨ cresciuto il mio cuginetto, ho visitato la citt¨¤ quando potevo, il fatto che ci sia un torneo qui aiuta, ¨¨ ovvio che non ¨¨ come quando sei qui in vacanza, ma Napoli ¨¨ una citt¨¤ che amo e che ¨¨ facile da amare. Sono venuto qui 4 anni fa, era tutto diverso, ¨¨ incredibile quanto sia cambiato ed ¨¨ incredibile quello che abbiamo fatto insieme al mio team. La cazzimma, quella che ho consigliato a Djokovic? Certo che ce l’ho, altrimenti non sarei arrivato qui". L’esordio gioved¨¬ contro lo spagnolo Carballes Baena (n.75 ATP) che lo ha sconfitto la settimana scorsa a Firenze: "Eh, diciamo che il primo match ¨¨ gi¨¤ tosto, speriamo vada meglio…".