Per una favola che finisce, ce n’¨¨ una che comincia. Perch¨¦ al Trofeo Bonfiglio le favole non finiscono mai. Quella che termina in semifinale porta il nome di Matteo Arnaldi, il ligure trapiantato a Milano che non trova le contromisure al tennis solido ed efficace del ceco Jonas Forejtek, caldissimo durante la settimana al Bonacossa. Aveva rischiato di perdere all’esordio, il numero 4 del torneo, per mano dell’azzurro Passaro, poi ha cambiato marcia e tra le sue vittime ha messo altri due giocatori italiani, Flavio Cobolli e appunto Arnaldi in semifinale. Nell’ultimo atto, Forejtek se la vedr¨¤ con l’argentino Thiago Agustin Tirante, che ha estromesso l’americano Martin Damm (figlio di Martin Damm senior, ex numero 42 Atp in singolare e 5 in doppio) al termine di tre set durissimi, chiusi per 7-5 4-6 6-2. L’Argentina, in via Arimondi, ha gi¨¤ trionfato sette volte nel tabellone maschile, ma l’ultima ¨¨ datata 2009, quando a vincere fu Facundo Arguello da Cordoba, oggi onesto giocatore di seconda fascia. Mentre per trovare un altro successo della Repubblica Ceca bisogna risalire addirittura al 1978, quando fu Ivan Lendl a preannunciare al mondo l’arrivo di una stella di prima grandezza.
Tennis
Bonfiglio: Arnaldi si ferma in semifinale. Nahimana, dal Burundi alla finale femminile
Il ligure si ferma contro Forejtek e in finale trova l’argentino Tirante. L’africana affronta l’americana Noel
Africa
¡ªLa favola che comincia, a prescindere da come andr¨¤ la finale femminile, ¨¨ quella di Sada Nahimana, giocatrice del Burundi che porta l’Africa nera in un match decisivo per la prima volta nella storia del Bonfiglio. Sono diversi i Paesi africani con una buona tradizione tennistica, tra cui Marocco, Tunisia, Sudafrica e Zimbabwe. Ma tra questi non c’¨¨ sicuramente il Burundi, piccola repubblica centrafricana che conta dieci milioni di abitanti ed ¨¨ considerata tra i Paesi pi¨´ poveri del pianeta. Sada, classe 2001 e attualmente numero 49 del ranking Itf Under 18, ha cominciato a giocare a 8 anni vicino a casa, ora si allena in Marocco ed ¨¨ sostenuta dal fondo che l’Itf ha creato per i Paesi in via di sviluppo. Di fronte alla canadese Melodie Collard, ha dimostrato coraggio e freddezza, per prendersi la vittoria (6-4 6-3) che vale la finale pi¨´ importante della sua carriera. Dall’altra parte della rete, trover¨¤ l’americana Alexa Noel, che ha rimontato (1-6 6-4 6-4) la 14enne ceca Linda Fruhvirtova, nome che con tutta probabilit¨¤ ritroveremo nei prossimi anni a livelli molto alti.
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