A vere ventĄŻanni non ¨¨ mica facile, ci vuole una vita per imparare. Holger Rune per¨° si era rivelato uno studente precoce: nel 2022, da numero 103 del mondo a gennaio si era ritrovato numero 10 a fine novembre, dopo aver vinto Bercy battendo cinque top ten, unico giocatore a riuscirci nellĄŻEra Open, e aveva assaggiato da riserva lĄŻatmosfera delle Atp Finals. QuestĄŻanno sono arrivati il successo a Monaco di Baviera, le finali a Montecarlo e a Roma, i quarti a Wimbledon e addirittura il quarto posto nel ranking, ad agosto. Poi in sette tornei, sei eliminazioni al primo turno e una al secondo. La giovent¨´ pu¨° essere seducente e subdola allo stesso tempo: dopo Londra, il rendimento del principino danese ¨¨ crollato, a causa di qualche problema alla schiena e, dicono i rumors di spogliatoio peraltro confermati da mamma Aneke ("Mio figlio ha la testa altrove, spero si rimetta presto in riga"), per il primo innamoramento, per lĄŻinfluencer italiana Caroline Donzella. Dai Championships, e fino a Basilea, Holger ha vinto appena una partita. Ma in un mese ¨¨ tornato dĄŻimprovviso a splendere quasi come nei giorni in cui, insieme ad Alcaraz e Sinner, componeva il clan dei possibili Big Three del prossimo decennio.
ATP FINALS
Rune nel segno di Becker: a scuola da Bum-Bum per tornare fenomeno
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