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Jacopucci, il "Cassius Clay etrusco" che anticip¨° i tempi
Il pugile di Tarquinia, alto, agile e di gran tecnica, faceva lo sbruffone con tutti, pubblico compreso ("Lo pu¨° fare Clay, allora pure io..."). Toccava, di continuo, senza quasi mai farsi toccare. Finch¨¦ decise di cambiare. E fin¨¬ in tragedia
"Perch¨¦ Clay lo p0' fa' e io nun lo posso fa'?". Questo chiedeva ai cronisti alla fine dei suoi incontri e a chi ci vedeva dei modi da sbruffone forse sfuggivano il candore e la dignit¨¤ con i quali pronunciava quelle parole, con la faccia intatta e i lineamenti ancora nitidi, sgombri da segni, lividi, tagli o arrossamenti. Un po' sbruffone lo era stato, da adolescente, quando c'era da attaccare briga con qualsiasi pretesto, per i vicoli di Tarquinia. Sapeva "men¨¤", a istinto, e gli piaceva anche, perch¨¦ con qualcuno bisognava pur prendersela, per qualcosa, qualsiasi cosa. In palestra avrebbe scoperto che combattere ¨¨ agli antipodi dal fare a botte, senza contare che, da pugile, avrebbe acquisito uno stile antitetico rispetto all'aggressivit¨¤ dei picchiatori.?