Bortolami: “La mia nuova Treviso, energica e competitiva ovunque”
Alla vigilia dell’esordio nello United Rugby Championship contro gli Stormers sudafricani (ore 14, diretta Canale 20), parla il nuovo responsabile del Benetton: “Se sfruttiamo le occasioni, le semifinali sono raggiungibili. Voglio una squadra fisica, aggressiva. Marin? Pi¨´ avanti del Garbisi di un anno fa”
? un cerchio che si chiude e "una maratona che inizia". Marco Bortolami, ex seconda linea, capitano azzurro a 21 anni, una carriera da leader a livello internazionale — Narbonne, Gloucester, infine Zebre —, vivr¨¤ la sua ?prima? da allenatore del Benetton, contro gli Stormers sudafricani nel primo turno dello United Rugby Championship (ore 14, diretta Canale 20). L’attesa ¨¨ grande, un po’ per il trionfo di giugno in Rainbow Cup; un po’ perch¨¦ mai il Benetton ha avuto una rosa tanto ampia e di qualit¨¤; un po’ perch¨¦ in cinque anni nello staff biancoverde il padovano ha dimostrato di avere idee e stoffa buone per una responsabilit¨¤ ben maggiore di quella delle touche. "Sono tranquillo — attacca —, ci sar¨¤ un po’ di emozione ma niente di pi¨´".
"Essere competitivi sempre, sfruttare le opportunit¨¤. Se ci riusciamo, faremo una grande stagione. E s¨¬, potremmo valere la semifinale".
Avete giocato con Sale ed Edimburgo. Quali indicazioni?
"Sale ha misurato la nostra fisicit¨¤ e ha sottolineato che sulle palle alte e nella copertura del triangolo allargato dobbiamo crescere. Con Edimburgo certi aspetti sono migliorati, ma davanti a una squadra che muove la palla al largo certi ingranaggi non sono ben oliati. In entrambe le partite abbiamo iniziato bene, segno che la squadra ¨¨ in salute, ma poi sono arrivati i calci contro, le sbavature. Cerchiamo un equilibrio tra entusiasmo di fare e necessit¨¤ di non esporsi".
Come sar¨¤ la sua Treviso?
"Fisica. Abbiamo raggiunto un livello inedito, perch¨¦ la priorit¨¤ sar¨¤ vincere lo scontro fisico. Dall’altro lato voglio vedere una squadra energica, un sistema d’attacco pi¨´ a ridosso della linea del vantaggio. La squadra lo sta assimilando, servir¨¤ qualche settimana perch¨¦ sia a posto, ma gi¨¤ nel primo tempo del test con Edimburgo si sono viste delle cose interessanti".
Andrea Masi ¨¨ il nuovo allenatore dei trequarti con delega all’attacco. Cosa vi sta portando?
"Giochiamo pi¨´ a ridosso della linea del vantaggio, con due o tre opzioni sui due canali della difesa. Vogliamo porre ai nostri avversari delle domande pi¨´ martellanti, cercare le spalle deboli dei placcatori. La vicinanza della palla nel gioco d’attacco alla linea di difesa ¨¨ comunque una tendenza globale".
E Paul Gustard per la difesa?
"Oltre alla mentalit¨¤ porta la sua filosofia difensiva, l’aggressivit¨¤, la voglia di togliere tempo e spazio all’attacco. Anche qui siamo in una fase di transizione. Se non sei ben allineato rischi di esporti, le due amichevoli ci hanno fatto vedere su cosa concentrarci".
Avete perso Hayward, dietro era il vostro metronomo.
"Jayden respirava rugby, difficile trovare tanta competenza. Ora abbiamo tre estremi complementari: Padovani ¨¨ ordinato e ha piede, Coetzee ¨¨ solido e fisico, Smith pu¨° somigliare a “Dingo” Williams per capacit¨¤ di sfruttare le occasioni".
La squadra era stata pensata su Paolo Garbisi apertura, ora a Montpellier. Difficile rimediare?
"Sono sorpreso da Leonardo Marin. Ha 19 anni, il suo percorso di crescita non ¨¨ completo ma sta in campo bene, comunica, ¨¨ professionale. Avr¨¤ un bell’impatto sulla nostra stagione. L’anno scorso Garbisi in questo periodo era meno avanti. Marin, Caputo e Albornoz sono complementari".
Altro tema, quello del mediano di mischia. Duvenage ¨¨ molto pi¨´ di un capitano. Non c’¨¨ il rischio che quando non c’¨¨ la squadra sia senza riferimenti?
"Braley e Petrozzi hanno dato la loro migliore versione in questa pre-stagione. Ci sono le basi perch¨¦ facciano vedere qualcosa di diverso rispetto all’anno scorso. Sanno che nel 2020-21 avrebbero potuto mostrare di pi¨´, ma abbiamo notato un’inversione di tendenza e non vediamo l’ora di dare loro un’opportunit¨¤. E poi c’¨¨ Alessandro Garbisi, che ¨¨ un nostro giocatore che potr¨¤ anche essere schierato dal Migliano. Gli daremo presto un’opportunit¨¤, ha i numeri per emergere".
I piloni destri sono forse addirittura pi¨´ preziosi. Se ne ¨¨ andato Marco Riccioni ai Saracens. Come lo sostituirete?
"Stiamo lavorando su Alongi e Nemer, hanno il potenziale per diventare punti fermi. Chaparro poi porta esperienza e verr¨¤ utile, anche se per ora gioca a sinistra. Anche Pasquali porta il suo contributo, ¨¨ tra le prime linee pi¨´ esperte. Anche senza Riccioni stiamo facendo il percorso che comunque avremmo fatto. Anche in prima linea i giocatori hanno bisogno di tempo per adattarsi a ci¨° che l’avversari tenta di fare per metterti in difficolt¨¤. Comunque gli Stormers siamo pronti. Ora si tratta di trovare, lungo la stagione, le combinazioni giuste per mantenere lo stesso livello tra primo e secondo tempo".
Avete pi¨´ di 50 giocatori. Come si gestisce una rosa cos¨¬?
"Capiter¨¤ comunque di avere numeri risicati. Meglio avere problemi di abbondanza".
Come sono gli Stormers?
"Tosti. Nei 30 metri d’attacco impongono la fisicit¨¤ sulle fasi; da dietro invece contrattaccano. Tra le quattro sudafricane sono il club col gioco pi¨´ completo, ma hanno momenti di inconsistenza da esplorare".
Problemi fisici particolari?
"Ci manca un ball-carrier. Steyn e Halafihi sono fuori, Negri ha preso una botta deve star fuori altre due settimane. Sar¨¤ comunque una grande opportunit¨¤ per Favretto".
La formazione di Treviso: Coetzee; Tavuyara, Zanon, Riera, Ioane; Albornoz, Duvenage; Favretto, Lamaro, Zuliani; Wegner, N. Cannone; Pasquali, Lucchesi, Chaparro. A disposizione: Nicotera, Zani, Nemer, Ruzza, L. Cannone, Braley, Marin, Menoncello.