Lo sport femminile fa un altro passo nella lunga marcia verso la parit¨¤. Clara Munarini sar¨¤ il primo arbitro donna a dirigere una partita del massimo campionato italiano maschile, Viadana-Colorno di sabato 10 aprile, 16? giornata di Top 10. Sar¨¤ assistita dai colleghi Liperini e Boraso, quarto uomo Marrazzo. Nella stessa giornata l’altra internazionale italiana Maria Beatrice Benvenuti sar¨¤ quarto uomo in Valorugby-Fiamme Oro e Beatrice Smussi in Femi-CZ Rovigo-Sitav Lyons. La Munarini, 31 anni di Parma, 1,70x64 kg, laureata in economia, dipendente di una ditta di logistica e fidanzata con il collega Manuel Bottino, ¨¨ la punta di diamante del movimento arbitrale guidato da Mauro Dordolo. Doveva essere designata due settimane fa, ma una presunta positivit¨¤ al Covid ha rinviato l’appuntamento con la storia e, nel week-end successivo, con il Sei Nazioni femminile, doveva dirigere Inghilterra-Scozia. La designazione dalla Commissione nazionale arbitri (Cnar) della Federugby ¨¨ arrivata oggi, con i complimenti del presidente federale Marzio Innocenti, delle consigliere federale Nicoletta Dalto, Antonella Gualandri e Francesca Gallina.
Come ha vissuto la designazione?
“? una soddisfazione immensa, come arbitro e donna. Come arbitro, perch¨¦ era il mio obiettivo tecnico delle ultime stagioni. Dopo 21 presenze da giudice linea in tre campionati a fianco di colleghi maschi ci puntavo. Come donna, perch¨¦ allargando la prospettiva alla parit¨¤ di genere mi rendo conto che la designazione pu¨° colpire anche i non addetti ai lavori. Mi auguro che in futuro vedere una donna arbitrare gli uomini faccia sempre meno colpo”.
Dopo Joy Neville, prima donna arbitro di un match internazionale maschile, ora tocca a lei in Italia.
“Lei ¨¨ un faro nella notte per tutte noi. Io per¨° a differenza dell’ex nazionale irlandese non ho mai giocato a rugby”.
Come ¨¨ nata la passione per la palla ovale?
“Sono appassionata di tutti gli sport. Il rugby ho cominciato a guardarlo per caso, seguendo l’Italia al Sei Nazioni. Poi a Parma fra Overmach e Gran a quei tempi c’era solo l’imbarazzo della scelta per vederlo dal vivo. A 21 anni ho conosciuto un ragazzo di Noceto che faceva l’arbitro. Ho iniziato a fargli mille domande finch¨¦ mi ha detto: invece di chiedere prova. Ed ¨¨ iniziato tutto”.
“A Modena in un triangolare under 14 con Rimini e Colorno”.
Nel 2017 in una partita di serie A a Vicenza la sua collega Maria Beatrice Benvenuti fu placcata da un giocatore poi radiato. Lei ha mai ricevuto offese?
“In nove anni di arbitraggio non ho mai dovuto far squalificare un giocatore per offese nei miei confronti di tipo sessista”.
Com’¨¨ guidare gli uomini?
“C’¨¨ pi¨´ pressione, ma allo stesso tempo si crea un rapporto di maggiore confidenza che aiuta nella conduzione”.
Come vive la vigilia di questo Viadana-Colorno?
“Se penso che qui sono venuta a vedere Aironi-Leinster di Pro 14, quando ancora fare l’arbitro non mi passava per la testa, mi vengono i brividi”.
C’¨¨ poi il Sei Nazioni femminile che l’attende?
“Sono designata il 17 aprile come giudice di linea a Irlanda-Francia. Spero di essere confermata dopo la negativit¨¤ al Covid. L’obiettivo poi ¨¨ arbitrare una delle finali del torneo il 24 aprile, vedremo cosa decider¨¤ World Rugby”.