Si infiamma la sfida tra Francesco e Jorge, che guidano la stessa moto, ma corrono per team diversi. L'appartenenza dello spagnolo alla formazione Pramac non basta secondo il direttore sportivo Ciabatti a considerarlo svantaggiato: "Ha lo stesso trattamento di un pilota ufficiale, non c'¨¨ nulla da temere"

Francesco Bagnaia contro Jorge Martin: il derby tra Ducati infiamma la MotoGP. Dopo la tappa in Giappone sono appena tre i punti che separano l¡¯italiano, campione in carica inserito nella squadra "ufficiale", dallo spagnolo del team Pramac, 319 a 316. Stessa moto, la GP23, ma strutture diverse: una differenza che, secondo Paolo Ciabatti, non sar¨¤ decisiva nella lotta per il titolo. Il direttore sportivo Ducati, infatti, ha spiegato al quotidiano spagnolo AS che il vero obiettivo ¨¨ trionfare con una delle moto di Borgo Panigale, senza curarsi di chi sia il pilota.
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parit¨¤
¡ª ?Il pensiero di Ciabatti smentisce qualsiasi teoria su un possibile vantaggio per Bagnaia. Anzi, secondo lui, Francesco e Jorge partono perfettamente alla pari: "Il team Pramac ha la stessa moto di quello factory, anche i loro sono piloti ufficiali. Se Ducati non volesse parit¨¤ di condizioni, concederemmo loro moto vecchie e non competitive, cos¨¬ come non ingaggeremmo i loro stessi piloti. L¡¯importante ¨¨ che vinca una Ducati". Dunque niente favoritismi a vantaggio della formazione ufficiale, anche se Ciabatti ammette: "Davide Tardozzi, in quanto team manager del team Lenovo (quello factory ndr.) preferisce che la vittoria vada alla propria squadra, anche perch¨¦ ci sono responsabilit¨¤ verso gli sponsor. Ma a me non importa. Mi piacerebbe che vincesse Bagnaia, ma se ci riuscisse Martin, sarebbe solo perch¨¦ ¨¨ stato pi¨´ bravo. Ha moto e contratto da pilota ufficiale".

pregiudizio
¡ª ?Il direttore sportivo della Ducati non nasconde anche un certo scetticismo da parte di alcuni tifosi: "La gente non lo capisce, ma il trattamento da ufficiale di Martin ¨¨ un investimento fatto da Ducati verso di lui e la sua squadra. Le moto di Francesco e Jorge hanno entrambe le ali sulle forcelle. Pensano quindi che siamo pazzi?". E poi guai, secondo Ciabatti, a considerare il team Pramac una semplice squadra satellite: "Basta pensare che abbiamo sette uomini Ducati che lavorano l¨¬. Senza dimenticare che ci sono le stesse moto, i piloti hanno un contratto da ufficiali. Se avessimo paura di una loro vittoria, non gli concederemmo il trattamento attuale". Un concetto ribadito in maniera molto chiara.
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