C hiss¨¤ come sarebbe andata a finire. Chiss¨¤ che 12 giri di gara avremmo visto se la pioggia a Motegi non fosse diventata sempre pi¨´ scrosciante, costringendo i piloti a pulire la visiera del casco con le mani o guardare di lato per far scivolare via le gocce, prima di arrendersi, sagome confuse nelle nuvole di acqua sollevate dalle ruote che impedivano di vedere cosa accadesse davanti a loro. Il primo ad alzare la mano, invocando una bandiera rossa ormai non pi¨´ procrastinabile, ¨¨ stato Aleix Espargaro, che pure aveva montato sullĄŻAprilia la gomma da bagnato pi¨´ morbida, e che in quelle condizioni di asfalto fradicio aveva da guadagnarci pi¨´ di tutti. Subito dopo, in contemporanea, lĄŻhanno imitato Francesco Bagnaia e Marc Marquez, due dei tre del podio. Il GP del Giappone ¨¨ finito cos¨Ź, perch¨Ś la pioggia non ¨¨ diminuita di intensit¨¤ e le ombre della sera che avanzavano minacciose hanno costretto la Direzione Gara a decretare lo stop. Per la felicit¨¤ di Jorge Martin, che a 24 ore dal trionfo nella Sprint si ¨¨ portato a casa anche il GP, la terza vittoria domenicale che ¨¨ pure la terza doppietta dellĄŻanno, visto che anche al Sachsenring e a Misano la punta della Pramac aveva fatto bottino pieno.?
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Bagnaia e Martin, un Mondiale in 40 giorni e 6 sfide
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