Le cadute e la paura di non farcela: il belga e il 2024 orribile. Sabato riparte con le classiche, poi il debutto al Giro. Sicuri in bici: la sua campagna

Non ¨¨ mai stato fortunato, e lo sa anche lui. A trent¡¯anni ¨¨ come se iniziasse di nuovo la carriera dopo una stagione orribile. Fuoriclasse in ogni senso, Wout Van Aert, e se ne accorgeranno i tifosi italiani quando a bordo strada lo ammireranno al Giro, che correr¨¤ per la prima volta. Estroverso, divertente, ironico, e terribilmente devastante quando sta bene: Wout non ha paura di niente, anche quando sa che c¡¯¨¨ poco da fare, come nel duello infinito con Van der Poel. Eppure ¨¨ l¨¬, a prendere vento in faccia e portare borraccia, con quel volto da cartone animato che piace tantissimo: ¨¨ un idolo per i ragazzi.?

Guerriero
¡ª ?Un anno orribile, il 2024: frattura di sette costole, clavicola e sterno a fine marzo nell¡¯Attraverso le Fiandre, un volo a 80 all¡¯ora in discesa. Il suo pianto in diretta, quelle lacrime che mai ti aspetteresti da un guerriero, l¡¯hanno reso ancora pi¨´ vicino a tutti. Il volto triste che, da un balcone, guardava l¡¯infinito, durante il recupero. E poi la caduta alla Vuelta, anche qui in discesa, contro il fianco della montagna, e il ginocchio che, come diceva Wout, si era ammaccato: "Il dolore era cos¨¬ forte che era difficile stare in piedi. Per dieci giorni non ho potuto fare nulla, sono rimasto sdraiato sul divano e avevo bisogno di essere aiutato costantemente: il periodo pi¨´ triste della mia vita". Eppure in ogni caso Van Aert ¨¨ ripartito, ed ¨¨ tornato a vincere. "Posso contare di nuovo su due gambe forti. E gi¨¤ l¡¯anno scorso, durante la Vuelta, ho dimostrato di poter tornare ad alto livello dopo gravi infortuni. Ora sono di nuovo fiducioso". Il rientro nel ciclocross e l¡¯atto d¡¯amore di essere presente al Mondiale: "Ho ritrovato la gioia, e tutto l¡¯affetto della gente mi ha fatto bene per la stagione su strada". Dove non ha ancora vinto, ma domenica nella cronometro con finale in salita della Volta Algarve, in Portogallo, solo il compagno Vingegaard in modalit¨¤ Tour gli ha negato la vittoria. Sabato si rituffa nel suo Belgio, nell¡¯Omloop Nieuwsblad che a Gand aprir¨¤ la stagione delle classiche del Nord: con i suoi 11 Muri, quasi tutti presenti nel tracciato del Giro delle Fiandre, ¨¨ una religione per i tifosi. "La crono in Portogallo ¨¨ stata molto importante per me - spiega Van Aert -. Ho sofferto, e tanto, ¨¨ stato difficile mantenere il giusto ritmo, ma sono andato veramente forte. Un passo in avanti ottimo verso le mie classiche".?
Obiettivi
¡ª ?Nel 2018 aveva appena vinto il suo terzo Mondiale consecutivo di ciclocross sulla bici di Ernesto Colnago, che lo considerava uno dei tanti figli fiamminghi cresciuti sui suoi telai. "Ricordo ancora il suo stupore quando venne a vedere il mio museo con tutte le bici dei campioni esposte", spiega Ernesto. Poi nel 2020, l¡¯anno del Covid, l¡¯esplosione in Italia: i trionfi a Strade Bianche e Milano-Sanremo, quando super¨° Alaphilippe nella volata a due. Ecco perch¨¦, salvo cambiamenti dell¡¯ultim¡¯ora, Van Aert le salter¨¤ entrambe: "Io devo vincere i Monumenti che mi mancano. Con il palmares che ho, sono obbligato a correre per vincerli, in primis Fiandre (2¡ã nel 2020) e Roubaix (2¡ã nel 2022 e 3¡ã nel 2023). Avrebbe poco senso se in primavera mi accontentassi di altre corse. Sono ambizioso, s¨¬, ma se non ci riuscir¨° mi rester¨¤ comunque il divertimento di aver provato a inseguire i miei sogni". Fiandre e Roubaix, e poi il Giro d¡¯Italia, che non ha mai disputato. Il percorso si adatta al fiammingo sin dalla tappa inaugurale di Durazzo in Albania, e poi le volate, le fughe, le cronometro, lo sterrato di Siena, le tappe miste o qualche grande giornata in montagna, lui che al Tour 2021 ha vinto quella con il doppio Ventoux. "Amo l¡¯Italia per l¡¯affetto che c¡¯¨¨, per la gastronomia e il calore della gente. Ho fatto le vacanze in Sardegna, in Salento, a Firenze, sulla Costiera amalfitana. Non ho mai avuto dubbi nel venire a correre il Giro: ho visto il percorso, mi ¨¨ subito piaciuto. ? una partenza che mi piace molto, e indossare la prima maglia rosa ¨¨ il mio obiettivo".?
Messaggio
¡ª ?E poi c¡¯¨¨ l¡¯impegno sociale di Van Aert sulla sicurezza stradale per i pi¨´ giovani: "Ogni giorno in allenamento affronto i pericoli del traffico. I miei figli mi fanno guardare il mondo in modo diverso: il messaggio si concentra sull¡¯uso del cellulare in bicicletta e sulla sicurezza dei pi¨´ piccoli. Ripetiamo che devono pedalare sempre alla nostra destra, che devono attraversare sulle strisce pedonali. Io indosso sempre il casco, anche quando sono sulla mia city bike. E voglio essere un buon esempio per i miei figli".?
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