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Milan, il ricorso al Tas ¨¨ partito. Il bonifico di 32 milioni ancora no

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Il presidente del Milan Yonghong Li, 48 anni. LaPresse

Nei prossimi giorni il club allegher¨¤ anche le motivazioni. Intanto continua il silenzio di Mr. Li, che ha tempo solo fino a venerd¨¬ per rimborsare Elliott

Anche Losanna affaccia sul Lac Leman ma da una prospettiva differente rispetto a Nyon. E, per il Milan, trentadue chilometri di distanza possono fare tutta la differenza del mondo. Per questo ieri ¨¨ partita per la Svizzera la lettera ufficiale con cui il club chiede al Tas, il tribunale arbitrale dello sport, di ricorrere contro la sentenza appena emessa dalla camera giudicante dell’Uefa. Losanna, dove in data da stabilire il Milan si presenter¨¤ per l’udienza, non deve essere l’ultima citt¨¤ europea che la squadra visiter¨¤ in stagione: questo ¨¨ l’obiettivo della societ¨¤, che alla richiesta allegher¨¤ in qualche giorno pagine e pagine di motivazioni. Tre i punti chiave: rimbalzare le responsabilit¨¤ alla precedente gestione e guardare sempre indietro, ma agli altri casi di conti sforati in cui la vertenza si era chiusa con la concessione del Settlement. Infine, se il club ha modificato in corsa il proprio business plan era per necessit¨¤ e dunque – filtra dal club – l’eventualit¨¤ non va interpretata come un difetto di credibilit¨¤ verso l’attuale management. A proposito di clima internazionale il club dovr¨¤ anche indicare l’arbitro da cui vorr¨¤ farsi assistere: nell’elenco figurano un italiano, un portoghese, due spagnoli, un cipriota, due danesi, un olandese, un greco, un francese, un austriaco e due tedeschi. Lo stesso far¨¤ la controparte (che avr¨¤ dieci giorni di tempo, dall’avviso, per mettere insieme la propria relazione) mentre il terzo arbitro, super partes, sar¨¤ probabilmente nominato dal presidente della Divisione del Tas competente sul caso.
NOVANTESIMO — Fin qui le disposizioni, certe, per produrre il ricorso. Sul caso vanno poi registrate le sensazioni della societ¨¤, espresse ieri dall’a.d. Fassone: "Non so quali percentuali di riuscita avremo, ma posso assicurare che daremo il massimo fino al novantesimo e anche oltre perch¨¦ la sentenza sia modificata. Cos¨¬ non fosse i tifosi non si spaventino: avremo qualche soldo da spendere in meno ma il progetto non cambierebbe. La violazione dei bilanci, nel triennio 2014-2017, effettivamente c’¨¨ stata e la sanzione deve esserci, ma proporzionata. E un’esclusione va oltre. Un club come il nostro non lo merita. Mi auguro che i giudici decidano serenamente". Decideranno, ¨¨ probabile, nello stesso giorno dell’audizione (entro il 20 luglio) con ampi margini di manovra: confermare il precedente dispositivo o ribaltarlo oppure modificarlo o congelarlo. L’ultima ipotesi, attuale almeno quanto le altre, ¨¨ che la pena venga sospesa, il Milan ammesso alle coppe con controindicazioni posticipate alla prossima estate: allora, quando la pena tornerebbe effettiva, il Milan potrebbe dover rinunciare alla Champions, se nel frattempo conquistata sul campo. Sulla questione ¨¨ intervenuto anche il presidente del Coni, Giovanni Malag¨°: "? un dispiacere se una squadra italiana cos¨¬ blasonata ha una sanzione del genere. Ma lo ribadisco, se ci sono delle regole vanno rispettate". Riprende Fassone: "Il verdetto dell’Adjudicatory chamber ci sembra ingiusto e ci sorprende la decisione difforme rispetto ad altre, in questi dodici mesi abbiamo cercato di rispettare le regole e di assecondare il Fair Play, abbiamo presentato piani che dimostrano come nel triennio le perdite saranno contenute rispetto a quelle del passato. Mi auguro che al Tas si possa leggere in modo diverso la storia del Milan e di quello che ¨¨ successo nell’ultimo anno. Il collegamento con l’attuale propriet¨¤ ¨¨ spesso tirato per i capelli anche se nella sentenza si fa riferimento qualche volta a un futuro nebuloso che noi cercheremo di rendere chiarissimo".
ELLIOTT O COMMISSO? — Un passaggio di non poco conto che tuttora resta oscuro riguarda i 32 milioni anticipati da Elliott per l’ultima tranche di aumento di capitale: vero che ora il destinatario del bonifico non sar¨¤ il Milan ma Paul Singer, fatto sta che del possibile versamento ieri non c’era ancora traccia. Anche sul passaggio di quote azionarie non c’¨¨ esattamente chiarezza: in quattro giorni ¨¨ difficile che la trattativa tra Li e Commisso riprenda, entri nel vivo e arrivi alla conclusione. Pi¨´ verosimile che entro venerd¨¬ Yonghong restituisca il prestito parziale e arrivi in un secondo momento alla divisione del pacchetto azionario. Sui due punti Fassone rimanda alla propriet¨¤: "Il Milan ha ricevuto i 32 milioni la settimana scorsa, il nostro account bancario ¨¨ molto ricco, che poi questi soldi li abbia versati uno o l’altro ¨¨ lo stesso. Sul resto non siamo indovini e non sappiamo se Li voglia vendere un pezzo del club ora o in futuro, l’importante per i tifosi ¨¨ che il club sia solido e che il proprietario, chiunque sia, ci supporti e ci aiuti. Li lo ha sempre fatto e ora ¨¨ libero di negoziare senza informarci"
Gozzini-Lopes Pegna
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