Gli inquirenti muovono i primi passi dopo lo spostamento dell'inchiesta Prisma da Torino alla Capitale
La procura della Repubblica di Roma muove i primi passi nell'inchiesta Prisma. Dopo che la Cassazione, il 6 settembre, aveva dichiarato l'incompetenza territoriale di Torino ordinando la trasmissione degli atti nella Capitale cui spetta la titolarit¨¤ dell'indagine (passaggio avvenuto l'8 novembre), gli inquirenti romani hanno chiesto oggi alla Juventus di acquisire la documentazione "relativa, in particolare, ai bilanci al 30 giugno 2022".?
la nota del club
¡ª ?La notizia ¨¨ stata data dal club bianconero in una nota, con riferimento "alle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Roma in seguito allo spostamento del procedimento penale gi¨¤ pendente presso l'autorit¨¤ giudiziaria di Torino", dove si legge pure: "In tale contesto, la societ¨¤? ha appreso che presso la Procura di Roma pendono indagini in relazione a esponenti aziendali per la fattispecie di cui all'art. 2622 cod. civ. in ordine al bilancio al 30 giugno 2022. La societ¨¤ non risulta indagata. In ragione del contenuto della richiesta di acquisizione documentale, la societ¨¤ ha ragione di ritenere che le indagini riguardino le medesime materie (cosiddette. plusvalenze da "operazioni incrociate" e cosiddette "manovre stipendi") gi¨¤ oggetto dell'inchiesta torinese nonch¨¦ dei procedimenti Consob ex art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998".
l'inchiesta
¡ª ?? bene ricordare che l'inchiesta penale Prisma vedeva indagate 12 persone tra cui gli ex vertici della Juventus (da Andrea Agnelli a Pavel Nedved, Fabio Paratici e Maurizio Arrivabene) e la stessa societ¨¤ come persona giuridica. Le accuse, a vario titolo, erano quelle di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni.
Gazzetta dello Sport
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