
? arrivato il momento di guardarsi negli occhi e tirar fuori le parole, anche le pi¨´ scomode. L’Inter ha bisogno di dare ordine ai pensieri e di trovare una strada prima che sia troppo tardi. Propio la via maestra smarrita senza un perch¨¦ da un mese e mezzo. Ieri l’Inter ¨¨ tornata ad allenarsi dopo l’ennesimo rallentamento nella corsa alla seconda stella e mai come stavolta un confronto era altamente necessario. ? avvenuto dopo l’allenamento ad Appiano, dove c’era lo stato maggiore del club rappresentato dall’a.d. Beppe Marotta, dal d.s. Piero Ausilio e dl suo vice Dario Baccin: la lunga chiacchierata ¨¨ stata proficua per mettere un punto fermo e ripartire. La richiesta al tecnico ¨¨ stata scontata e accolta subito: basta concedere alibi ai giocatori, adesso inizia il tempo della responsabilit¨¤. Quei tre minuti di follia nel derby di ritorno del 5 febbraio hanno cambiato la stagione nerazzurra e l’intero campionato, ma il calo successivo a quella partita era stato inizialmente considerato come fisiologico. E, invece, la crisi si ¨¨ rivelata molto pi¨´ profonda e pericolosa, al punto che la squadra un po’ alla volta ha dilapidato il vecchio vantaggio e, soprattutto, le vecchie certezze. Tecnico e dirigenti ieri hanno convenuto sulla causa principale di questo calo misterioso: la stanchezza, sia quella del fisico che quella delle mente. Gli effetti su una squadra spremuta come un limone per mesi si sono visti tutti insieme tra febbraio e inizio marzo, cos¨¬ la classifica ha smesso di essere amica: i nerazzurri non sono pi¨´ padroni del proprio destino. Queste nove giornate pi¨´ una da recuperare saranno un esame per misurare la crescita dello stesso Simone, alla prima esperienza in un top team con ambizione di successo: mentalit¨¤ vincente e capacit¨¤ di gestione faranno la differenza da qua in avanti, anche nella sfida incrociata con Stefano Pioli e Luciano Spalletti. Senza scordare il rischio di una rimonta sorniana di Max Allegri, il pi¨´ abituato a veleggiare in questi mari.