opinione
Motta, terzo fallimento: com'¨¨ possibile che la Juve sia messa cos¨Ź male? E a fine stagione...
??successo lĄŻincredibile, uno degli eventi pi¨´ sorprendenti che il calcio italiano abbia vissuto negli ultimi anni: le riserve dellĄŻEmpoli hanno eliminato i titolari della Juve dalla Coppa Italia. Lo hanno fatto con merito, anche se la vittoria ¨¨ arrivata solo ai rigori, e hanno scritto una pagina di storia, perch¨Ś mai il club toscano era arrivato in semifinale (affronter¨¤ il Bologna). Questa partita segna per¨° anche la storia bianconera di Thiago Motta - ¨¨ la sua prima stagione a Torino, ma a questo punto chiss¨¤ se ce ne sar¨¤ unĄŻaltra - macchiando in modo indelebile il percorso del tecnico.?
Contro lĄŻEmpoli si pu¨° anche andare fuori, sia chiaro, non ¨¨ la prima impresa della formazione toscana e non sar¨¤ nemmeno lĄŻultima. Ma una squadra come la Juve non pu¨°, non deve, non dovrebbe andare fuori contro questo Empoli, pieno di riserve, comprensibilmente concentrato su una salvezza complicatissima, sconfitto nove volte nelle ultime undici partite di campionato, incapace di vincere dallĄŻ8 dicembre. Per la squadra di DĄŻAversa questa gara era quasi un intralcio, la priorit¨¤ era e rimane unĄŻaltra: bisogna pensare a rimanere in serie A, noi. Per la Juve, al contrario, la partita valeva molto, moltissimo. In una stagione deludente, segnata dal fallimento in Supercoppa e soprattutto in Champions, terribilmente faticosa anche in campionato, la Coppa Italia rappresentava lĄŻunico trofeo ormai raggiungibile. Non sarebbe stata sufficiente a salvare la stagione bianconera: le ambizioni del club sono superiori, non a caso gli ultimi due allenatori che lĄŻhanno vinta - Pirlo e Allegri - sono stati licenziati proprio con quel trofeo in mano. Avrebbe per¨° rappresentato un elemento positivo quando, alla fine della stagione, la propriet¨¤ tirer¨¤ le somme e decider¨¤ quale strada prendere per il futuro. La qualificazione alla prossima Champions ¨¨ fondamentale, la Coppa Italia sarebbe stata una dolce compagna. Invece...?
Thiago Motta ¨¨ stato autocritico come mai prima e durissimo con la sua squadra. Ha parlato della vergogna che ha provato nel primo tempo, quando lĄŻEmpoli arrivava in porta con incomprensibile facilit¨¤ e la Juve non aveva cattiveria, fame, convinzione per combinare nulla. Superata la vergogna, lĄŻallenatore bianconero dovrebbe per¨° spiegare comĄŻ¨¨ possibile che una squadra forte come la sua sia ridotta in queste condizioni: in Supercoppa ha fatto rinascere un Milan in ginocchio; in Champions ¨¨ andata fuori contro unĄŻavversaria inferiore, il Psv; in Coppa Italia ha perso contro le riserve della terzĄŻultima della Serie A, lĄŻEmpoli.
Quanto la Juve tenesse a questa partita, e quanto invece lĄŻEmpoli la ritenesse un mezzo ostacolo nella corsa alla salvezza, lo hanno dimostrato le scelte dei due allenatori: Motta ha schierato la formazione titolare, nessuno escluso, e anzi ha aggiunto il fascino della coppia Kolo Muani-Vlahovic, mai vista dallĄŻinizio; DĄŻAversa ha lasciato fuori addirittura otto dei giocatori che domenica hanno affrontato lĄŻAtalanta in una partita decisamente pi¨´ importante perch¨Ś valeva una fetta di salvezza (Maleh, Henderson e Cacace i soli confermati). Magari ¨¨ esagerato sostenere che ci fosse la sensazione di una goleada bianconera, ma non possiamo negare che lĄŻesito dellĄŻincontro appariva scontato: troppo diversi i valori tecnici, la serenit¨¤, le soluzioni. E anche le motivazioni, perch¨Ś per la Juve questa Coppa Italia pesava, mentre lĄŻEmpoli doveva e deve innanzitutto pensare a tirarsi fuori dai guai. E invece ne ¨¨ venuta fuori una partita opposta rispetto a quanto immaginavamo: i toscani non solo sono andati in vantaggio, ma hanno anche avuto almeno due limpide occasioni per raddoppiare (clamoroso il palo di Konate), mentre i bianconeri hanno cominciato a costruire soltanto nella ripresa.?
Ora alla Juve, da qui alla fine della stagione, restano da giocare soltanto dodici partite di campionato (pi¨´ il Mondiale per club, ma quello ¨¨ unĄŻaltra storia). Le inseguitrici dei bianconeri - adesso al quarto posto - ne hanno tutte di pi¨´: Lazio e Fiorentina sono in corsa in Europa, Bologna e Milan hanno le semifinali di Coppa Italia. Mancare la qualificazione in Champions, per Motta, sarebbe un fallimento totale. E anche conservare quel benedetto quarto posto non salverebbe il bilancio della stagione. Il bilancio tecnico, almeno. Quello economico, forse.
? RIPRODUZIONE RISERVATA