Le scarpe dei record della maratona non saranno bandite
Le controverse scarpe che nelle ultime stagioni, a suon di record, hanno rivoluzionato il mondo della corsa su strada e in particolare della maratona, non saranno bandite. World Athletics, la federazione internazionale, lo annuncer¨¤ venerd¨¬. In compenso, almeno fino all’Olimpiade di Tokyo del prossimo agosto, sar¨¤ vietata l’introduzione di nuovi prototipi. Nel mentre, a proseguimento degli studi gi¨¤ intrapresi, verr¨¤ lanciato un progetto di ricerca che valuter¨¤ nel dettaglio i vantaggi che tali calzature possono effettivamente garantire. In futuro, in ogni caso, le regole relative alla fatturazione delle scarpe diverranno molto pi¨´ stringenti di quelle attuali e ogni modello, prima di poter essere utilizzato in gara, dovr¨¤ venir approvato.
Primati confermati
¡ªIl “non provvedimento” riguarda in particolare le Nike Vaporflys introdotte nel 2016 che, senza andare lontano, sono state utilizzate da 31 dei 36 atleti (uomini e donne) finiti sui podi della World Marathon Majors 2019, circuito di prove sui 42 km che include quelle di Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York. Cos¨¬ come, per citare l’esempio pi¨´ recente, da tutti gli undici atleti che venerd¨¬ scorso, alla maratona di Dubai, sono finiti sotto le 2h 07’ 00”. Anche i keniani primatisti del mondo Eliud Kipchoge (2h 01’ 39” a Berlino 2018) e Brigid Kosgei (2h 14’ 04” a Chicago 2019), appartengono al “gruppo”. Lui, il 12 ottobre, a Vienna ¨¨ diventato pure il primo uomo capace di abbattere il muro delle due ore (seppur in prova non ufficiale). I due primati, diversamente da quanto di era immaginato, verranno quindi confermati e definitivamente omologati.
Doping tecnologico
¡ª? stato calcolato che, a seconda dei modelli, un maratoneta top, nella sua prestazione, pu¨° guadagnare il 4-5%, ovvero tra 60 e 90 secondi. E ancor pi¨´ un amatore. L’opinione pubblica e la comunit¨¤ degli atleti sull’argomento sono spaccati. Molti parlano di doping tecnologico. Alla base del contendere lo spessore della soletta delle scarpe, costituita di un composto in fibra di carbonio che, agendo a mo’ di molla, regala a chi le indossa spinte supplementari a ogni appoggio. Secondo The Guardian, quotidiano britannico che anticipa l’annuncio di World Athletics, nessuna calzatura attualmente sul mercato sar¨¤ bandita.
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