Il meteo
Maltempo in Sicilia, allerta arancione in tanti comuni: scuole chiuse tra Messina e Catania
La settimana meteorologica ¨¨ iniziata all'insegna del freddo a causa dell'arrivo sull'Italia di un impulso di aria fredda in arrivo della Danimarca e dalla Germania. La situazione pi¨´ difficile in queste prime ore della settimana, per¨°, si preannuncia quella che riguarder¨¤ la Sicilia, dove da ieri ¨¨ in vigore un'allerta arancione per temporali per le province di Messina e Catania.
Il bollettino diffuso dalla Protezione Civile nella tarda serata di ieri, domenica 10 novembre, prevede il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche fino a burrasca forte, e il rischio che si verifichino forti mareggiate lungo le coste esposte.
L'allerta arancione per rischio temporali ¨¨ valida per l'intera giornata di oggi, luned¨¬ 11 novembre, sulla Sicilia nord-orientale mentre nel resto della Regione sar¨¤ in vigore l'allerta gialla per rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico.
Scuole chiuse in 37 comuni
¡ª ?Dopo il bollettino, 37 comuni dell'Isola hanno deciso di chiudere le scuole a scopo precauzionale, tra cui quelle di Giarre, Acireale, Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Riposto, Mascalucia, Santa Venerina (in provincia di Catania) e San Teresa di Riva, Furci Siculo, Forza d¡¯Agr¨°, Letojanni, Nizza di Sicilia, Al¨¬, Roccalumera, S. Alessio Siculo, Savoca, Pagliara, Mandanici (in provincia di Messina).
"Sono previsti due giorni di piogge a intense ed alla luce di quanto accaduto qualche giorno addietro e del bollettino che localizza presso la nostra zona le maggiori piogge ritengo opportuno chiudere, intanto per la giornata di domani, le scuole di ogni ordine e grado anche per consentire l¡¯eventuale sopralluogo dei tecnici della Citt¨¤ Metropolitana nelle nostre scuole superiori di secondo grado dove si sono avuti e permangono maggiori criticit¨¤", ha dichiarato su Facebook il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.
I cittadini delle zone interessate sono stati invitati a "non mettersi in viaggio se non strettamente necessario", oltre ad evitare i sottopassi, abbandonare per tempo i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d¡¯alveo ristrette per cause antropiche.
Gazzetta dello Sport
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